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Finanziamenti per biodiversità e aree protette

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Finanziamenti per biodiversità e aree protette

E’ di poco più di un milione e seicentomila euro il finanziamento destinato al Molise per la tutela della biodiversità e per le aree protette Rete Natura 2000.

 

L’assessore regionale all’Ambiente, Emilio Orlando, ha sottoscritto l’Accordo di Programma che ha premiato i progetti di recupero ambientale e sistemazione del territorio, realizzazione di opere con tecniche dell’ingegneria ambientale, ripristini funzionali di sentieri ed aree di accoglienza, interventi di recupero edilizio, ripristino funzionale di edifici esistenti e di opere di interesse storico documentale.

 img_25091.jpg (Nella foto Valle Fiorita)

La fetta più consistente del finanziamento, un milione di euro, è andato al Comune di Colli al Volturno per la creazione di un Osservatorio Permanente Territoriale nell’area del Parco Naturale Abruzzo, Lazio e Molise e delle aree preparco ricadenti nei comuni limitrofi, per il monitoraggio delle modifiche floro-faunistiche stanziali in relazione alla sismicità della catena delle Mainarde e della biodiversità. Al Comune di Rocchetta al Volturno sono andati 387mila euro  per un progetto di analisi e valorizzazione delle risorse ambientali, culturali e storiche della Valle del Volturno e del Parco, con allestimento di un’area multimediale e realizzazione di prodotti divulgativo-scientifici. Il Comune di Scapoli potrà contare su 130mila euro destinati alla sistemazione e riqualificazione di alcune aree degradate atte a favorire la visita della zona parco e la sua biodiversità.  Infine, 105mila euro sono stati aggiudicati al progetto del Comune di Pizzone per i lavori di recupero ambientale di Valle Fiorita.

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  1. Lo scorso agosto io e mio marito ci siamo recati a Valle Fiorita per una passeggiata,nel primo pomeriggio.Abbiamo visto la carcassa di un camoscio (attorniata da mosche)nei pressi del fontanile.La cosa che ci è dispiaciuta,oltre alla morte del povero camoscio(predato probabilmente da un lupo),è che nell’area pic-nic c’erano più famiglie che bivaccavano con lo stereo delle auto a tutto volume e cantando a squarciagola.Le loro auto- non so come- erano parcheggiate proprio nei pressi dei tavoli:per tenerle al fresco,evidentemente.
    Mi chiedo, perchè non ci sia più sorveglianza in un posto da favola come Valle Fiorita.
    Perchè non proporre al pubblico un ingresso a pagamento, affinchè venga tutelato l’ambiente naturale?
    Credo che occorrano delle misure più restrittive,altrimenti, certe persone-insensibili- potrebbero deturpare un patrimonio che è di tutti e, soprattutto, delle giovani generazioni.

  2. …anche io,che frequento VF da 20 anni,ho visto peggiorare – e quando mai!…- con il turismo soprattutto estivo la valle.C’è anche un bel cesso – proprio così! un cesso e basta – tra le rocce del bosco in entrata, quello prospicente la valletta data ogni estate in affitto a chi deve campeggiare…e che lascia nel bosco anche una marea di rifiuti che, come a BOCCA DELLA SELVA sul Matese, si stanno accumulando anno dopo anno sotto le foglie….Per finire: qualche anno fa, c’è stato un furto di alcuni esemplari decennali di faggio….Possibile che non si capisca che il Parco è grande solo relativamente? Che in realtà è fragilissimo? Basterebbe guardare una cartina geografica e confrontare la sua estensione con quella di una qualsiasi cittadina dei paraggi…

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