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Regione, tra Udc e Forza Italia è rottura totale

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Regione, tra Udc e Forza Italia è rottura totale

Michele Iorio assicura: “Il piano sanitario del Molise sarà approvato con o senza l’apporto dell’Udc”.

 
Insomma, tra Frorza Italia e l’Udc è rottura totale. Parole di fuoco. Proclami di guerra. Distanze che aumentano sempre di più. La scelta dei centristi Molisani di non votare in Commissione e in Consiglio regionale l’adozione del Psr, ha innescato la miccia ed ha subito trovato la replica del Presidente della Giunta Regionale, per nulla disposto a fare il Pompiere.
iorio_i.jpg (Nella foto Michele Iorio)

”Se non vi sarà una maggioranza politica – ha detto Iorio – il piano passerà con un Commissario, ma passerà, come è previsto dal Piano di rientro approvato dai Ministeri dell’Economia e della Sanità”. Siamo chiaramente alla scoperta dell’acqua calda, poiché in queste condizioni è inevitabile l’approdo del commissario. Resta, invece, il dato politico che attraversa in modo chiaro e netto interessi al momento inconciliabili. Lo testimonia la posizione dell’Istituto Neuromed, struttura sanitaria d’eccellenza di proprietà del leader regionale dell’Udc Molisana, l’Europarlamentare Aldo Patriciello. Infatti in perfetta sincronia con la posizione dei centristi il Neuromed ha diffidato i componenti della quarta Commissione consiliare Sanità a non adottare deliberare o atti che siano lesivi per l’Istituto di ricerca e la regione Molise, al fine del corretto computo dei posti letto in dotazione alla struttura di Pozzilli.
Da Forza Italia arriva un messaggio chiaro e forte indirizzato ai centristi. “Se l’Udc dovesse persistere, a gennaio verificheremo se vi saranno le condizioni per una maggioranza con questo partito – dichiara il gruppo regionale Azzurro – faremo le nostre valutazioni e saranno adottate le decisioni più opportune per il bene della governabilità della Regione”.  E nel corso della conferenza stampa di fine anno il Presidente della Giunta Regionale è stato ancora più duro. Per Iorio l’Udc è fuori dalla maggioranza perché non rispetta l’impegni programmatici di governo. Inoltre Iorio  sancisce l’apertura di una crisi politica dagli sviluppi imprevedibili.
D’altronde il clima è teso. Basti pensare che Sabrina De Camillis, Consigliere regionale di Forza Italia, definisce l’Udc “il Partito della sanità” e il gruppo regionale Azzurro intravede nella diffida della Neuromed le reali motivazioni della posizione assunta dall’Udc. Infatti nella nota alla stampa i Consiglieri di Forza Italia chiedono all’Udc di chiarire se si riconosce nel comportamento della Neuromed. 

neuromed_i.jpg (Nella foto l’Istituto Neuromed di Pozzilli)

“I 150 posti letto in più da riconoscere all’ Irccs “privato” Neuromed, così come richiesti dall’atto di diffida, a chi dovremmo toglierli All’oncologia di Campobasso o di Isernia? Alla nefrologia o alla gastroenterologia del Cardarelli ? All’ospedale di Agnone oppure a quello di Venafro? O dovremmo chiudere l’ospedale di Larino? – chiedono i Consiglieri di Forza Italia – Una cosa è certa da oggi la posizione di questo partito è senza alcun dubbio più chiara. Altro che contenimento della spesa e razionalizzazione della Sanità”.
Infine la voce di Michele Petraroia. Il Consigliere del Partito Democratico invita l’assessore alla salute, Ulisse Di Giacomo, a dimettersi, attribuendogli la responsabilità di avere fallito l’adozione del Piano Sanitario Regionale. 

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