Seguici:

Fino al 15 gennaio la mostra “Urgenza della città. L’urbano nella nuova pittura italiana”

0 Commenti
Fino al 15 gennaio la mostra “Urgenza della città. L’urbano nella nuova pittura italiana”

L’evento culturale è proposto nell’ambito della rassegna d’arte contemporanea Fuoriluogo, promossa dalla Provincia di Campobasso.

Nei Magazzini Teatrali del Capoluogo regionale, in Via Gorizia, va “in scena” un progetto e realizzato dall’Associazione Culturale Limiti Inchiusi arte contemporanea di Campobasso in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena.
La mostra, curata da Massimo Bignardi docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Ateneo senese, si propone come ulteriore riflessione sulla città, sul significato che il suo paesaggio assume nel rinnovamento del linguaggio pittorico contemporaneo: si guarda ad una nuova idea di ‘pittura’, accolta in un’ampia accezione e disposta ad azzerare le pretestuose distanze con la fotografia, le esperienze digitali e le altre pratiche che operano sull’immagine. “Una mostra – rileva il Presidente Nicola D’Ascanio nell’introduzione al catalogo – che, per la tematica, propone Campobasso nel vivo del dibattito dell’arte italiana di questi anni, sempre più attenta a tessere il dialogo tra esperienze ora attente alla sfera della tecnologia digitale, ora ai nuovi media, ora recuperando la vitalità, mai sopita, delle pratiche così dette ‘tradizionali’ quali sono la pittura, la scultura, l’incisione”.

 locandina_i.jpg
In mostra trenta opere di artisti italiani affermatisi nella seconda metà degli anni Novanta, la cui attenzione alla città è, nel tempo, stata assunta quale cifra della propria esperienza.
Si tratta di: Fabio Bisonni, Alessandro Busci, Davide Bramante, Giacomo Costa, Letizia Fornasieri, Ico Gasparri, Massimo Giannoni, Alessandra Giovannoni, Jonathan Guaitamacchi, Giovanni La Cognata, Antonio Miccichè, Francesco Morgillo, Tommaso Ottieri, Sandro Scalia, Giovanni Tesauro, le cui opere offrono uno spaccato significativo del dibattito in corso, tracciando un percorso espositivo articolato in tre sezioni –  Espressività della città: i luoghi, lo spazio;  Nuove focali del segno urbano; Orizzonti metafisici – coordinate da tre giovani critici d’arte
 “All’immagine della città – osserva Bignardi nel saggio introduttivo al catalogo –, all’urgenza di dare ad essa il volto (la superficie) e la materia (il corpo) dello spazio, quindi di un ‘urbano reale’ affermatosi quale evidenza di una congiuntura  sociale, guarda questa mostra interamente centrata su un’idea nuova di pittura, dunque su esperienze in corso che, con un pieno riscontro anche del mercato, segnano la scena attuale dell’arte italiana.  Il nodo teorico della proposta è la riflessione e l’analisi in primis sulla pittura che, nelle varie eccezioni, riconsidera l’urbano, ossia la sua immagine avvertita come materia della contemporaneità, senza nostalgia, senza toni polemici: la città non immaginata, bensì guardata, attraversata, scoperta, affermatasi sulla nostra retina. Significa riprendere il testimone di quella città ideale avanzata dal progetto quattrocentesco, innervato da un umanesimo e consegnarlo ad una nuova stagione ‘umanistica’, solidale, ad una società che s’ingozza d’immagini artificiose, subdole e persuasive che rimbalzano dai teleschermi nelle nostre case. Ripensare la pittura, ad una sua diversa dimensione narrativa che si spande grazie a nuove pratiche creative, per ripensare la città, il suo essere spazio vitale di confronto e, quindi, formativo di rinnovate coscienze”.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>