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Pizzone, l’opposizione si autosospende

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Pizzone, l’opposizione si autosospende

La protesta dei Consiglieri contro l’atteggiamento del Sindaco Cozzone.

Un consiglio comunale convocato il 31 dicembre ma soprattutto l’impossibilità di potere visionare gli atti amministrativi. Questo ha scatenato l’ira dei Consiglieri comunali del gruppo “Unione per Pizzone”. La richiesta di riunire l’assise civica era stata avanzata il 16 ottobre. All’ordine del giorno erano stati posti tre argomenti: La realizzazione dell’area faunistica dell’orso e le problematiche connesse alla sua agibilità; La gestione delle risorse umane in organico alla struttura comunale, l’organizzazione dei servizi e l’adozione del piano regolatore; L’introduzione del divieto di sosta nella principale piazza del centro storico del paese. Il Sindaco Micchele Cozzone accoglie la richiesta dell’opposizione ma convoca il Consiglio Comunale il 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, normalmente dedicato ai festeggiamenti.

pizzone-vicoli21.jpg (Nella foto il centro storico di Pizzone) 

“Non solo la legittima richiesta di convocare un’apposita assise per dibattere degli argomenti posti in rilievo non è stata in alcuna maniera presa in considerazione, ma addirittura nessuno degli urgenti temi viene portato in discussione nella prevista seduta consiliare – si afferma in una nota dell’opposizione – Ad aggravare il tutto è giunto l’impedimento ad accedere agli atti relativi alla seduta in programma”.  E’ accaduto il 28 dicembre, quando i Consiglieri Comunali Petrella e Barletta si sono recati Comune e alla presenza dei Carabinieri hanno dovuto prendere atto che la documentazione non era disponibile. “Tutto ciò ha ovviamente pregiudicato il diritto dei consiglieri a presentarsi alle sedute del consiglio edotti sulle materie da deliberare – si afferma nel comunicato – Il ciò comporta l’assoluta illegittimità della seduta del consiglio. Nessuna interferenza è tollerata, nessuna pur legittima sollecitazione viene accettata, nessuno deve disturbare la quiete dell’amministrazione. Con rammarico dobbiamo constatare che la richiesta di intervento inoltrata al Prefetto non ha sortito effetti tali da ripristinare una pur minima condizione di legittimità. Facciamo appello a tutte le forze istituzionali, affinché si attivino per porre fine a questa condotta perpetrata dall’Amministrazione comunale di Pizzone nei nostri confronti. In segno di protesta verso una così grave violazione del diritto all’esercizio del nostro ruolo di Consiglieri Comunali – conclude la nota – abbiamo sospeso il nostro mandato disertando la seduta del consiglio comunale”.
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