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Una campana molisana nel Burundi

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La fusione è stata realizzata presso la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone.

 
Voluta dalla famiglia di Francesco Martino, il giovane isernino morto in seguito all’incidente ferroviario di Rccasecca, il 20 dicembre 200, la campana ha un diametro di 40 centimetri e sarà collocata in una chiesa di Mudahanduwa. La fusione è stata operata ripetendo i gesti e le modalità di quella realizzata durante la storica visita di Giovanni Paolo II, il 19 marzo 199, ad Agnone. Su un lato la campana porta l’immagine di un ponte situato tra l’Italia e l’Africa, che simboleggia delle distanze che si abbattono e si superano, e sotto il suo decoro reca l’iscrizione ”Con te Signore che unisci la terra e il cielo, il mondo e ciò che è oltre, io volo, amo e dono”.

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