Iorio non cede: “Pronto per una nuova maggioranza o per il voto”
Il Presidente della Giunta Regionale replica duramente alla presa di posizione dell’Udc ed apre nuovi scenari politici.
Si dice che Michele Iorio si sente così forte elettoralmente da non temere il ritorno al voto. Si dice che in Consiglio Regionale, tra i banchi dell’opposizione, ci siano le “riserve” pronte ad entrare in campo al momento giusto se sarà necessario per costituire una nuova maggioranza. Si dice. Si dice. Si dice. La storia, ma anche la cronaca politica, non si scrive con i “si dice”, ma, certo, quando troppe voci convergono tutte nello stesso punto evidentemente esiste qualcosa di più dei “si dice”.
Ed a rafforzare le varie ipotesi ha contribuito lo stesso Michele Iorio nel corso della conferenza stampa tenuta a Campobasso.
(Nella foto Michele Iorio durante la conferenza stampa)
“Se l’Udc intende assumere determinazioni diverse da quelle di un suo impegno nella maggioranza in rispetto del patto elettorale sottoscritto 14 mesi fa con i molisani, allora, è bene che lo dica chiaramente – ha dichiarato Michele Iorio – In questo modo il dibattito passerà nella sua sede naturale e cioè il Consiglio Regionale. L’unico titolato a decidere se continuare un’azione di governo su specifici punti o se al contrario aprire la strada alle urne. Nel frattempo le responsabilità di governo ci impongono di andare avanti e di assolvere agli impegni presi con le altre istituzioni e soprattutto con i Molisani. A questi ultimi dobbiamo rispetto e responsabilità sfuggendo ad inutili, sterili ed inopportuni chiacchiericci politici caratterizzati da strali e anatemi non consoni agli alti incarichi ricoperti”.
Il Presidente della Giunta Regionale ha anche detto di avere appreso dagli organi di informazione locali la decisione dell’Udc molisana di astenersi dalle attività istituzionali in attesa di una verifica politica.
(Nella foto i giornalisti presenti alla conferenza stampa)
“E’ questo un atteggiamento che politicamente ed istituzionalmente non posso e non debbo condividere – ha detto Iorio- Le responsabilità di ciascun eletto gli impongono l’obbligo di partecipare alle attività legislative e di governo e, soprattutto, di non porre in essere ostruzionismi che bloccano l’approvazione di importanti provvedimenti che sono necessari alla crescita e lo sviluppo della regione. E’ il caso del Piano Sanitario, che è ora all’approvazione del Consiglio Regionale, ma che non può trovare licenziamento perché fermo nella IV Commissione da un atteggiamento ostruzionistico del rappresentante dell’UDC che non partecipa alle riunioni. Un blocco – prosegue il Presidente della Giunta Regionale – che impedisce al provvedimento di arrivare in Aula per la discussione insieme alle opposizioni”.
Michele Iorio ha anche voluto lanciare un messaggio molto chiaro all’Udc. “Avviamo la verifica politica, ma sull’adozione del Piano Sanitario Regionale non sono disposto a trattare”. Dunque, il Presidente della Giunta Regionale non cede un solo millimetro. Evidentemente gli assetti futuri della sanità pubblica ma anche e soprattutto privata sono molto importanti. Da essi dipende tanto, troppo,per essere messi nel calderone di una trattativa politica. “La determinazione –ha detto il Presidente Iorio- a non voler “trattare” sul varo del Piano Sanitario, scaturisce dalle presa d’atto del lunghissimo e complesso percorso di confronto e concertazione svoltosi per la stesura del documento originale e dei successivi emendamenti all’interno sia della Giunta Regionale, che dell’intera maggioranza di centrodestra. Sia in Giunta che in maggioranza erano presenti, tanto da dare il loro opportuno contributo propositivo, i componenti dell’UDC. Ora, rimettere tutto in discussione è assolutamente inaccettabile e dannoso sia per la Regione che per i molisani”. Michele Iorio ricorda gli impegni politici e istituzionali sottoscritti con gli elettori e con i Ministeri dell’Economia e della Salute. Circa poi la vicenda relativa alla nomina di Sabatini alla Presidenza di Molise Acque, decisione che ha scatenato l’ira dell’Udc, il Presidente della Giunta Regionale sostiene che la cosa sia stata esageratamente ingigantita. “L’Udc ha in questi mesi, come accaduto in occasione delle nomine operate negli altri Enti dal Presidente del Consiglio Regionale, richiesto ed ottenuto un’opportuna rappresentanza in correlazione alla sua dimensione – ha detto Iorio - La nomina di Molise Acque, che ho più volte comunicato al Segretario dell’Udc, era una legittima rivendicazione di altre forze che compongono la maggioranza. In ossequio alla verità va ricordato che l’assessore Velardi aveva chiesto ed ottenuto sul punto l’apertura di un tavolo di confronto con tutte le altre forze della maggioranza, tavolo che poi non si è tenuto non certo per mia indisponibilità. Ad ogni modo – prosegue Iorio – tutte queste questioni non interessano certamente i cittadini, e soprattutto non possono impedire l’attività della Regione, che oggi più che mai è chiamata a fare delle scelte fondamentali per il suo futuro, non ultimo quelle sulla riforma istituzionale e della programmazione. Scelte che per la loro rilevanza richiedono di conoscere senza dubbi di sorta se esse possono essere prese ed attuate da questa maggioranza”. Diversamente, pare di capire, c’è il tempo e lo spazio per una nuova maggioranza che potrebbe nascere dal dibattito in Consiglio Regionale, oppure c’è la strada delle elezioni.
Iorio dichiara di essere pronto.


















Non credo accadrà nulla. Tutto andrà avanti, solo che il PSR non verrà approvato, arriverà un commissario “romano” che taglierà i posti letto come per legge ed i nostri amministratori regionali che fino ad oggi hanno fatto premesse dovunque sono andati se ne laveranno le mani, addebitando ad altri responsabilità che invece sono solo loro che amministrano da anni la sanità molisana, afflitta da sperperi, inutili consulenze d’oro, doppioni di reparti e chi ne ha più ne metta. Il tatrino durerà solo il tempo per non approvare il PSR. Ne sono più che certo.
Antonio Monaco
L’idea di sottrarre la fonte economica del Cardarelli di CB che sostiene da sola oltre il 50 per 100 del bilancio sanitario regionale per farlo diventare proprietà della costituenda (Iorio) Azienda Sanitaria Universitaria, significa che Larino, Venafro e Agnone saranno i primi ad essere spazzati via per mancanza di fondi. Gia la “cattolica” chiede rimborsi “a piè di lista” e le prestazioni sono sue (Iorio).
Il biglietto per l’Ulisse regionale è … caro e insostenibile.