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Energonut e caso Buonanno: conferenza stampa di Ottaviano

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Il Commissario del Consorzio Industriale è pronto al confronto con Associazioni e Comitati civici.

Infatti il prossimo 15 gennaio terrà una conferenza stampa per dare una risposta ai quesiti posti da Stefania Di Clemente e Mimmo Barile, esponenti del Circolo Venafrum, organizzazione politica che ha aderito al P.D,   in merito all’incarico affidato al professore Giorgio Buonanno, docente dell’Università di Cassino, per il monitoraggio dell’impianto Energonut. 

 ”In questi giorni si è assistito ad accuse infondate e soprattutto alla divulgazione di informazioni inesatte – ha dichiarato Ottaviano – Questa conferenza servirà proprio per fare chiarezza su tutta la vicenda”. All’incontro, che si svolgerà a Pozzilli, all’interno dei locali del Consorzio industriale, oltre ai giornalisti potranno partecipare anche i cittadini interessati ed i vari rappresentanti dei comitati civici. “Documenti alla mano – spiega Ottaviano –  verranno elencati e discussi tutti i punti fondamentali che hanno destato polemiche in merito alla questione termovalorizzatore Energonut”. Dunque, il Commissario del Consorzio Industriale ha voluto rispondere anche all’altra richiesta di Di Clemente e Barile. Ovvero la convocazione di una pubblica assemblea per discutere la vicenda Energonut con i comitati civici, il Wwf, la Legambiente, la Coldiretti, le organizzazioni sindacali e le amministrazioni locali di Pozzilli e Venafro. “Il Commissario del Consorzio Industriale – dichiararono Di Clemente e Barile – farebbe bene a chiarire alcuni punti che lo hanno visto protagonista in qualità di massimo responsabile della politica gestionale del Consorzio. E qui ci riferiamo a voler fornire notizie precise circa la funzione del protocollo di intesa, per un valore di circa 150 mila euro, che sarebbe stato siglato tra il Consorzio Industriale e l’Energonut”.   Ed a proposito di Buonanno i due esponenti del Circolo Venafrum chiedevano ad Ottaviano di spiegare  se il docente Universitario aveva  già collaborato con l’azienda in fase dello start up e se aveva avuto altri incarichi da parte di società specializzate nella realizzazione di termovalorizzatori. Insomma, Di Clemente e Barile  ponevano il problema di un possibile conflitto d’interessi tra il ruolo di controllore, che Buonanno dovrà svolgere per conto del Consorzio, ed il ruolo di controllato, che, in una certa misura, è riferibile alla prestazione professionale che avrebbe fornito all’Energonut. Per questa ragione i due esponenti del Circolo Venafruma avevano anche proposto al Commissario del Consorzio industriale di sgomberare il campo da tutta una serie di illazioni e perplessità, nominando un terzo tecnico per la verifica delle emissioni dei fumi della Energonut. “Sarebbe la giusta maniera per riprendere a guardare il futuro con maggiori certezze”, sottolineavano Di Clemente e Barile,

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