Lorenzo Coia: “Il Piano sociale regionale è un grande bluff”
Il Sindaco di Filignano lamenta la riduzione dei finanziamenti destinati ai Comuni.
Per il triennio 2004-2006 dovevano essere spesi 42milioni di euro. Almeno questo è ciò che promettevano l’attuale Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio e l’ex Assessore Picciano. Doveva essere una “rivoluzione” a favore dei cittadini più deboli, in particolare per quelli malati e per gli anziani, che popolano i piccoli paesi Molisani. Ed invece la “rivoluzione” si è trasformata in un bluff, l’ennesimo. Almeno questo è ciò che sostiene Lorenzo Coia, Sindaco di Filignano, uno dei Comuni costretti a fare i conti con il taglio dei finanziamenti. Ma non basta.
(Nella foto Filignano)
Le Amministrazioni Comunali, come quella di Filignano, avendo ricevuto una promessa di finanziamento sulla base dei 42milioni previsti dalla Regione per il triennio 2004-2006, hanno anticipato le somme per erogare i servizi ed ora, a bilancio chiuso, si trovano in grande difficoltà perché dovranno comunque coprire le spese sostenuto dirottando le risorse da altri Capitoli del Bilancio. L’alternativa è attendere qualche la nuova promessa, sperando che non sia un bluff. I 42milioni di euro, previsti da Iorio e Picciano dovevano essere distribuiti in questo modo: 13 nel 2004, 14 nel 2005 e 15 nel 2006. Risorse da mettere insieme attraverso finanziamenti Regionali e Statali, poi tagliati dal Governo Berlusconi. Lorenzo Coia ricorda che i Sindaci avevano manifestato forti perplessità sul numero degli Ambiti territoriali, (“undici sono troppi per una regione popolata da soli 326mila abitanti”, dichiararono i primi cittadini), e sulla tenuta finanziaria del Piano, temendo quello che poi è accaduto, ovvero la riduzione delle spettanze destinate alle proprie amministrazioni, con il rischio, conseguente, di dover tagliare i servizi erogati ai cittadini. “Apprendiamo oggi che la Regione ha prorogato fino al 31 dicembre la valenza del piano in attesa della benedetta Riforma Sanitaria che dovrebbe ridurre a 7 gli ambiti e farli coincidere con i Distretti sanitari – ha dichiarato Coia - Apprendiamo anche che, la Ministra Turco ha assegnato al Molise 5.942.600,74 euro, sui 6,5 milioni di spettanza Ministeriale ipotizzati nel Piano Regionale, ma la Regione sul bilancio ne ha messi solo 7,040milioni, invece dei 15 promessi”. Insomma, il Governo Prodi ha assegnato al Molise quasi tutte le risorse promesse (il taglio è di circa 600mila euro), la Regione, dalla quale ci si attendeva un contributo maggiore, ha tagliato più della metà rispetto alle promesse. E quindi i Comuni pagano il conto. Ad esempio Filignano percepiva 19mila euro ed ora ne avrà solo 11mila, ovvero il 40 per cento in meno, avendo già anticipato le spese per i servizi sociali e chiuso il bilancio. La Regione poteva spendere il 10 per cento delle risorse disponibili ed invece ha sforato questo limite per attivare le sezioni Primavera e per erogare a pioggia contributi per manifestazioni organizzate in vari Comuni Molisana. Coia invita i Consiglieri Regionali dell’opposizione a verificare quali sono le spese che hanno impedito alla Regione d’immettere più soldi le politiche sociali. “Penso che sia il caso che qualcuno riveda quel Piano socio – assistenziale, verifichi il funzionamento dei Piani sociali di Zona, i costi di gestione ed i servizi erogati ma soprattutto spieghi ai cittadini anziani ed alle fasce più deboli della società molisana che se i Sindaci sono costretti a fare tagli ai servizi la colpa è di qualcun altro – ha dichiarato Coia – L’Assessore Fusco Perrella abbia l’onesta’ intellettuale di riferire ai Sindaci che quel Piano va ridimensionato, che gli Ambiti vanno rivisti, che i servizi vanno ridotti, ma ce lo dica prima della predisposizione dei bilanci comunali – conclude il sindaco di Filignano – con la proroga c’e’ tempo fino al 31 marzo aspettiamo in fiduciosa attesa”.

















