Il Consiglio regionale preferisce non discutere la crisi politica
Respinta la pregiudiziale presentata dall’opposizione. La maggioranza: “Stiamo risolvendo i problemi”.
La crisi politica viene discussa ovunque, meno che in Consiglio Regionale. Una situazione paradossale, a dire degli esponenti dell’opposizione i quali, attraverso il Consigliere D’Alete hanno presentato una pregiudiziale sull’organizzazione del lavori della seduta per chiedere al Presidente della Giunta Regionale di riferire in aula i termini della crisi di maggioranza, “così come da egli stesso annunciato nella conferenza stampa di fine anno, facendosi interprete – ha detto D’Alete – del disagio dei Consiglieri che hanno necessità di sapere dove porterà la crisi dichiarata”.
Sulla stessa linea si sono espressi Natalini, Niro, Pietraroia, Romano, Cavaliere e Pangia, sottolineando che il Consiglio Regionale è la sede istituzionale in cui vanno affrontati i nodi politici. Il Presidente della Giunta ha risposto dichiarandosi pronto a rispondere alle domande dell’opposizione ed a riconoscere che sono sorti problemi nell’ambito della maggioranza su temi importanti da affrontare. I Consiglieri De Camillis, Berardo e Gentile hanno invece sostenuto inopportuno un dibattito in aula poiché la crisi politica è in via di superamento “attraverso un proficuo confronto all’interno della maggioranza”.
Il Presidente del Consiglio, Mario Pietracupa, ha quindi avanzato nuovamente una proposta di mediazione per consentire un breve dibattito sulla pregiudiziale avanzata dell’opposizione, la quale, però, non ha retto l’urto del voto in aula ed è stata bocciata.

















