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Iorio – Bain & Company, la Procura scuote il Palazzo

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Iorio – Bain & Company, la Procura scuote il Palazzo

La notizia dell’indagine è arrivata mentre si firmava l’accordo per l’autostrada.

Un terremoto dagli sviluppi politici e giudiziari al momento imprevedibili. Questo è, nel concreto, la chiusura delle indagini avviate dal Sostituto Procuratore di Campobasso Fabio Papa in merito ai rapporti intercorsi tra la Regione Molise e la Bain & Company Italy, società che si occupa di consulenze finanziarie. La notizia, pubblicata da quasi tutta la stampa regionale, è arrivata proprio nel giorno in cui il Presidente Iorio sottoscriveva con il Ministro Di Pietro l’accordo per la costituzione di una società a capitale misto per la costruzione della  San Vittore – Termoli. E nel mirino della magistratura è finita proprio la delibera con la quale la Regione affidò una consulenza alla Bain & Company per la realizzazione dell’autostrada molisana.

 michele-iori_i.jpg (Nella foto Michele Iorio)

Ma non solo. La lente d’ingrandimento del Sostituto Papa è andata a scrutare anche quella consulenza affidata alla Bain & Company Italy  per la riorganizzazione del sistema sanitario regionale che fu decisiva per motivare la riforma delle Asl Molisane. A chiusura delle indagini il Sostituto Fabio Papa ipotizza per il Governatore della Regione i reati di concussione e abuso d’ufficio. Ma è soprattutto il rapporto tra Davide Iorio, uno dei figli del Governatore, e la Bain & Company Italy  ad essere stato indagato dalla magistratura. Rapporto che, lo ricordiamo,  generò forti polemiche politiche e destò la curiosità della stampa nazionale, perché la società di consulenza aveva assunto il figlio del Governatore.  Al momento siamo solo alla chiusura delle indagini e, quindi, bisognerà vedere se la tappa successiva sarà il processo. Intanto l’avvocato Arturo Messere, difensore di Iorio,  ha dichiarato alla stampa di essere pronto a dimostrare l’estraneità del governatore dai fatti imputatigli già in fase preliminare, nel caso in cui la Procura dovesse decidere per un rinvio a giudizio.
Insomma, in soli due giorni la Procura di Campobasso ha scritto capitoli importanti di un libro che fino ad oggi era rimasto ben riposto negli scaffali. Infatti il sostituto Papa ha ottenuto il rinvio a giudizio di Patriciello e Pietracupa per la vicenda del centro di riabilitazione di Salcito e, nel contempo, ha chiuso le indagini su Iorio, ipotizzando i reati di concussione e abuso d’ufficio. C’è poi il Procuratore Mercone che vuole mettere sotto processo il Tenente dei Carabinieri Antonio Bandelli, uno dei protagonisti dell’inchiesta Piedi d’Argilla, ipotizzando il reato di calunnia ai danni del maggiore De Angelis, suo predecessore alla guida della compagnia dell’Arma di Venafro. Qualche chilometro più lontano, a Larino, la Procura indaga sull’elargizione dei fondi dell’articolo 15. Ma quella è un’altra storia.

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