Il Pd: “Il Consiglio regionale discuta sulle inchieste giudiziarie”
Michele Iorio si difende dalle accuse: “Gli studi redatti da Bain&Co si sono dimostrati basilari”.
Rispondendo ad un’interrogazione di Mauro Natalini, Consigliere regionale di Rifondazione Comunista, il Presidente della Giunta Regionale del Molise torna a parlare della due consulenze affidate alla Multinazionale Svizzera. Consulenze che hanno portato la Procura di Campobasso ad aprire un’inchiesta ed ipotizzare nei confronti di Iorio il reato di concussione e abuso d’ufficio. Infatti secondo il Sostituto Fabio Papa, il Presidente della Giunta avrebbe affidato le due consulenze alla Bain&Co in cambio dell’assunzione di uno dei figli nella Multinazionale con sede in Svizzera. Rispondendo a Natalini, il Presidente della Giunta sostiene che gli studi commissionati alla Bain&Co “si sono dimostrati basilari per l’architettura della riforma che ha portato alla costituzione della ASL Unica e per la creazione della società Mista Regione-ANAS proprietaria e realizzatrice della Termoli-San Vittore”. Iorio ha anche precisato che il costo delle due consulenze è stato, anche qui senza possibilità di smentita, di molto inferiore agli standard di questo tipo di supporto tecnico-professionale fornito da una società di respiro internazionale e di grossa e apprezzata esperienza come Bain&Co. Poche ore prime, intervistato da una Tv locale Iorio aveva fatto questo paragone: “è come se la Regione non può acquistare un’auto dalla Fiat perché la Fiat ha assunto il figlio del Presidente della Giunta”.
Intanto in una conferenza stampa tenuta a Campobasso, i vertici regionali del Partito Democratico hanno sottolineato che per la prima volta nel Molise i maggiori livelli istituzionali Regionali, Presidente della Giunta e Presidente del Consiglio, sono coinvolti in vicende giudiziarie con capi d’imputazione importanti, quali concussione, abuso d’ufficio, tentativo di truffa e malversazione. Nel corso dell’incontro con la stampa i parlamentari Ruta e Massa, i consiglieri regionali Cavaliere Leva e il segretario regionale del Pd, Macchiarola, hanno sollecitato un confronto in Consiglio regionale sui fatti giudiziari emersi dalla Procura di Campobasso. Infine l’attacco al Ministro Antonio Di Pietro che venerdì, con il Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, ha dato il via alla Società che gestirà l’autostrada del Molise. “L’onorevole Di Pietro ha scelto solo nel Molise, e solo per il presidente della giunta, di non vedere, di non sentire, di non parlare, a differenza di tutti gli altri casi – hanno dichiarato i dirigenti del Pd – Dunque, solo la costruzione davanti ad un notaio della società autostrade del Molise e la designazione del relativo consiglio d’amministrazione individuato con un metodo nuovo: un componente al Ministro Di Pietro e un componente al Presidente della giunta, ossia un po’ a me e un po’ a te: la politica del fare”.

















