Seguici:

Caos calmo

1 Commento

Scarabeo e Petraroia, esponenti del Pd con letture opposte sulla manifestazione antifascista e l’aggressione di Caranci.

Massimiliano Scarabeo e Michele Petraroia sono Consiglieri regionali dello stesso Partito, quello Democratico, ma su alcuni punti, anche molto importanti, marcano una differenza netta. Basta leggere i comunicati con i quali hanno commentato la manifestazione antifascista che si è svolta a Isernia, dopo l’accoltellamento di Celeste Caranci, presidente del Circo Arci, da parte di un giovane che fa parte dei gruppi di estrema destra. “Non mi sento di strumentalizzare politicamente l’accaduto – scrive Massimiliano Scarabeo – A mio giudizio, infatti, la politica c’entra poco o nulla con l’aggressione a Caranci in quanto reputo che alla base di quel gravissimo episodio, che condanno con fermezza, ci sia sostanzialmente un problema di natura sociale, che andrebbe quindi visto nella sua interezza, a cominciare dal contesto entro il quale è maturato”.  Scarabeo dichiara di non voler banalizzare l’accaduto inquadrandolo nella sfera riconducibile a mere contrapposizioni politiche. “L’estrema destra, in questo caso, che sferra l’attacco alle sinistre, riesumando conflitti che ci portano con la memoria ad evocare vecchi fantasmi che, evidentemente, ancora aleggiano sulle teste di quanti sono pronti a scatenare una “guerra santa” in nome dell’appartenenza politica – sostiene Scarabeo – Mi rifiuto di pensare che quel giovane, autore di quel gesto insano, abbia mosso la sua mano perché dinanzi a se c’era un nemico politico che andava eliminato. Credo, invece, che quella mano si sia levata a causa di problematiche gravi che in una società come la nostra finiscono per acuirsi, specie se non c’è nessuno che sta ad ascoltarle o meglio ancora a prevenirle”. Scarabeo invita ad essere realisti e dire a noi stessi che anche le nostre comunità non sono immuni da quel disagio sociale e dal degrado che da esso scaturisce e che può sfociare in atti di estrema gravità. “Anzi – prosegue il Consigliere regionale del Pd – nelle nostre comunità, proprio perché tutti ci si conosce, si rischia di essere emarginati con maggiore facilità. Detto ciò, vorrei fare un appello agli amici del centro-sinistra: non lasciatevi coinvolgere in polemiche pretestuose che finiscono solo per alimentare ulteriori divisioni. Cerchiamo – conclude Scarabeo – di domandarci perché questi episodi avvengono anche nella nostra provincia. Partiamo da questo per arrivare a dare risposte concrete ai cittadini, e non nascondiamo la nostra inefficienza dietro le solite manifestazioni propagandiste”.

Ed ora Michele Petraroia che, rivolgendosi direttamente a Caranci, scrive: “Non è bastato che tu venissi accoltellato chiaramente per motivi politici da un aggressore neo-fascista. Eppure l’episodio è talmente grave da indurci non solo a indignarci ma a reagire rilanciando la cultura della non-violenza, della tolleranza e della pace. Bastava che la lama del coltello penetrava più in profondità e le conseguenze sarebbero state tragiche”.
Detto ciò Petraroia sottolinea come l’aggressione e la possibilità della morte che ne poteva derivare è stato considerato alla stregua di un incidente domestico, un atto di bullismo o un qualsiasi scontro automobilistico.
La notizia è scivolata addosso ad una società assuefatta che non reagisce da anni a nessun livello contro la presentazione di liste elettorali inneggianti al fascismo in vari comuni della provincia – scrive Petraroia – Gli ideali della Resistenza Anti-fascista, base della nostra Costituzione Repubblicana che ha appena compiuto 60 anni, sono stati accantonati. Il 25 aprile è considerato un giorno come un altro. E se il fascismo rialza la testa, si riorganizza, semina la cultura violenta di cui è portatore, e arma la mano di qualche giovane facinoroso, trova ad attenderlo solo una sparuta rappresentanza di irriducibili”.
Petraroia sottolinea, quindi,. L’importanza della manifestazione che si è svolta a Isernia per manifestare la solidarietà a Caranci e condannare un gesto politico “che – sostiene Petraroia – in troppi vogliono derubricare in un episodio di delinquenza comune.”
“Ed è stato bello scorgere nel centinaio di antifascisti attempati anche i volti degli studenti di Campobasso così come la delegazione della Diocesi di Termoli o altre gradite presenze – ha dichiarato il Consigliere regionale del Pd –  Ma ciò non cancella il fatto che di fronte ad un atto così grave il massimo della risposta democratica che siamo riusciti a dare è contenuta nelle cento persone che hanno sfilato a Isernia. E le Amministrazioni Locali ? E il mondo del lavoro? E la cultura ?  E le Istituzioni democratiche ? E l’informazione? E l’associazionismo ? E la chiesa ?
Perché hanno ritenuto normale non esserci? Ci voleva la tua morte per scuotere il torpore di coscienze assuefatte? O nemmeno quella sarebbe stata sufficiente per far uscire dai loro gusci gli antifascisti ? – si domanda Petraroia rivolgendosi a Caranci – O più semplicemente nella cultura di massa il fascismo è stato riabilitato e quindi è ormai tacitamente considerato come un qualsiasi altro movimento politico ?  Non lo so dove. E non so quando. Ma ho la percezione che da qualche parte abbiamo sbagliato. Se solo un gruppo di irriducibili ha considerato un dovere democratico manifestare a Isernia contro un gesto di violenza così grave – conclude Petraroia – è segno che dobbiamo promuovere, moltiplicando le forze, la cultura non-violenta, pacifista e tollerante che è agli antipodi del fascismo”.

Caos calmo: ovvero quando Sarkozy sta a più a sinistra di Gentiloni

Nei prossimi giorni uscirà nelle sale cinematografiche “Caos calmo” nel quale Nanni Moretti recita come attore protagonista senza essere il regista del film. E’ la prima volta che accade dopo undici anni. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, vincitore dell’ultimo Premio Strega. In “Caos calmo” Nanni Moretti interpreta il ruolo di Pietro Paladini, alto dirigente di un network televisivo che, rimasto improvvisamente vedovo, decide di trascorrere le sue giornate davanti alla scuola elementare della figlia, per non abbandonarla, ma in realtà per non sentirsi lui abbandonato. La vita di Paladini scorre venendogli incontro. E’ immobile mentre intorno a se il mondo si agita fino all’inverosimile. Un po’ come accade oggi agli Italiani.
Leggendo i comunicati di Scarabeo e Petraroia viene alla mente l’idea di un “Caos calmo” che invade una società complessa e contraddittoria nella quale si può convivere nello stesso Partito senza condividersi, avendo alle spalle storie politiche e personali che viaggiano su binari paralleli e mai convergenti. Modi diversi di concepire la società, la politica e perfino concetti semplici come “fascismo e antifascismo”. E in questo caos calmo può accadere che finanche uno come Sarkozy appaia molto più riformista e molto più di sinistra di un Gentiloni, quando propone, ad esempio, di creare in Francia una Tv pubblica senza canone e destinata alla cultura, finanziandola attraverso la tassazione delle Televisioni private. Immaginate cosa accadrebbe in Italia con una proposta simile formulata da Romano Prodi o, addirittura, da Gentiloni. Probabilmente il “Bel Paese” rischierebbe il finale del “Caimano”

Francesco Casale

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

  1. Mario Valente says:

    Massimiliano Scarabeo sarà daccordo con me su questi punti:

    1. il fascismo van condannato a prescindere;
    2. chi usa violenza fisica è un animale schifoso.

    Vero che è d’accordo?

    Mario Valente

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>