Trasferimento di Muscatelli, indagini in corso
La Procura di Larino ha acquisito la documentazione negli uffici dei Comandi provinciale e regionale dei Carabinieri.
La decisione di trasferire Muscatelli, assunta dai vertici regionali dell’Arma, ha generato un forte malumore in tutto il Molise, poiché il provvedimento è apparso subito incomprensibile, poco chiaro ed anche punitivo, perché derivato da una presunta incompatibilità ambientale nell’ambito del Comando dei Carabinieri di Termoli. Ora il Procuratore della Repubblica di Larino, Venturi, vuole fare chiarezza.
(Nella foto il Tribunale di Larino)
A tal fine ha ordinato l’acquisizione della documentazione relativa a Muscatelli, presso gli uffici dei Comandi provinciale e regionale dei Carabinieri, a Campobasso. Ricordiamo che per effetto del trasferimento il Capitano Fabio Muscatelli si ritrova a dirigere un deposito vestiario a Larino, dopo avere guidato la Compagnia dei Carabinieri di Termoli e dopo avere effettuato delicatissime inchieste sulla gestione della sanità a Termoli. La vicenda di Muscatelli trova un inquietante parallelo con quella del Tenente Antonio Bandelli, comandante della Compagnia di Venafro, protagonista dell’indagine Piedi d’Argilla. Dopo essere stato trasferito nel Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia, Bandelli è stato posto sotto inchiesta per una presunta diffamazione ai danni di un suo collega. Ora rischia un rinvio a giudizio.


















QUELLO CHE STA ACCADENDO AL CAPITANO MUSCATELLI E’ SOLAMENTE VERGOGNOSO .
PURTROPPO SIAMO IN ITALIA, DOVE LA GIUSTIZIA E’ UN OPTIONAL E CHI TENTA DI FARLA RISPETTARE E’ DESTINATO SEMPRE, INGIUSTAMENTE, A PERDERE.
Se il cap. Muscatelli ha scorrettamente operato nello svolgimento della sua attività è giusto che sia trasferito in un settore ove non possa commettere irregolarità dello stesso tipo. Se il provvedimento è illegittimo il carabiniere può ricorrere alla giustizia amministrativa come tutti i comuni mortali. La vera anomalia sta nel fatto che una procura incompetente(competente per le indagine sarebbe Campobasso) e un partito plitico tentino di delegittimare i vertici dell’arma con motivazioni incomprensibili ma che tutti possono immaginare.
C’è un detto che dice: quando il diavolo è tranquillo vuol dire che le cose gli vanno bene; quando invece è agitato vuol dire che le cose gli vanno male. Tutte queste agitazioni attorno al capitano Muscatelli e al tenente Bandelli la dicono lunga circa il loro buon operare. Noi comuni cittadini auguriamo a questi due esemplari servitori dello stato ogni bene e che al loro operato venga resa giustizia attraverso il riconoscimento dei loro meriti e del loro impegno.
ma la democrazie è in pericolo???
qua non si possono fare più indagini e trasferiscono magistrati e carabinieri e a noi cittadini seri chi ci difende???
se avessero trasferito un giornalista cosa sarebbe accaduto???
i carabinieri meritano un sindacato?? e se no perche???