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Approvata la legge sull’apprendistato

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Approvata la legge sull’apprendistato

Dopo cinque anni il Consiglio Regionale del Molise colma una grave lacuna regolarizzando la materia.

E’ stato Rosario De Matteis a relazionare sul provvedimento legislativo numero 51 di iniziativa della Giunta regionale. De Matteis ha sostenuto che la legge intende promuovere, con il concorso delle parti sociali, la diffusione e la valorizzazione del contratto di apprendistato nell’ambito di politiche integrate del lavoro dirette a favorire, anche attraverso la formazione e lo sviluppo professionale delle risorse umane, l’inserimento lavorativo dei giovani, la qualità del lavoro nonché la capacità competitiva delle imprese. “Si tratta di una riforma che contiene significativi elementi di innovazione – detto De Matteis – di notevole interesse sia per i datori di lavoro che per i lavoratori. Si pensi, ad esempio, all’innalzamento dell’età massima di assunzione dei giovani apprendisti, portata a 29 anni – ha aggiunto il Consigliere di Forza Italia – si pensi all’importanza di poter acquisire la qualifica o il diploma o la laurea attraverso un percorso formativo svolto nell’ambito di un rapporto di lavoro”.

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Il Consigliere Vincenzo Niro ha affermato che la riforma tende a perseguire l’obiettivo di governare la complessità interna all’apprendistato e a questo proposito la novità di maggior rilievo è rinvenibile nella distinzione del contratto di apprendistato in tre tipi, quello per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione, quello professionalizzante, quello per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione. Anche dal Consigliere Michele Petraroia sono arrivate valutazioni molto positive sulla proposta di legge “Purtroppo la Regione Molise ha impiegato 5 anni per colmare questa grave lacuna e dopo la firma di un Protocollo d’Intesa con tutte le parti sociali il 14 giugno 2007 ha predisposto una proposta di legge approvata in Giunta Regionale il 25 giugno 2007 e che finalmente arriva in Aula nella seduta consiliare odierna – ha detto Petraroia – a proposta è molto importante perché offre l’opportunità di agevolare l’ingresso al lavoro di giovani tra i 18 e i 29 anni e raccoglie gli orientamenti delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali. Questa formula di concertazione avanzata si inserisce nel modulo del Dialogo Sociale fortemente sostenuto dall’Unione Europea perché valorizza il confronto costante tra Istituzioni e rappresentanze del mondo del lavoro”.  Il Consigliere regionale ha quindi presentato alcuni emendamenti al testo e un ordine del giorno collegato che recepiscono le proposte unanime delle parti datoriali e sindacali. Intervenendo in aula l’Assessore Angiolina Fusco Perrella ha auspicato una maggiore dotazione finanziaria per la legge ed ha dato il via libera agli emendamenti di De Mattei e Petraroia, ritenendoli tutti migliorativi, approvati, quindi, insieme all’intera legge con voto unanime. Stessa sorte ha avuto l’ordine del giorno presentato da Petraroia che chiede che la dotazione finanziaria annua iscritta nel bilancio regionale sia non inferiore a tre milioni di euro, orientata anche a sostenere la conversione dei rapporti di lavoro in contratti a tempo determinato.

Andando avanti con i lavori il Consiglio regionale ha discusso e approvato all’unanimità anche la proposta di revoca della deliberazione del Consiglio Regionale sul “Programma regionale sperimentale di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata”.
Il relatore Antonio Chieffo ha ricordato che la Regione vuole dotarsi di uno strumento legislativo idoneo ad incentivare programmi di edilizia ecologica conformi alle direttive CEE in considerazione delle categorie sociali che per ragioni di reddito non possono accedere all’acquisto della prima casa. “A tal proposito – ha aggiunto Chieffo -la Giunta Regionale con una specifica delibera ha deciso di accedere ai fondi comunitari aderendo al progetto integrato ‘Lowe energy ecobluid’ nell’ambito del sesto programma quadro 2002-2006 della Comunità Europea, impegnando anche proprie risorse finanziarie pari a 9 milioni di euro. La Commissione Europea ha comunicato che il progetto non è stato finanziato e con il provvedimento in esame – ha concluso Chieffo – si vogliono revocare le deliberazioni in precedenza assunte dalla Giunta Regionale per l’oggetto in discussione, al fine di poter utilizzare con altri provvedimenti i 9 milioni di euro.
Il Consigliere Antonio Chieffo ha relazionato anche sul programma straordinario di edilizia residenziale pubblica che assegna 2.980.320,75 di euro per un terzo  alla provincia di Isernia e per due terzi alla provincia di Campobasso. I soggetti attuatori saranno rispettivamente il Comune di Isernia e lo IACP di Campobasso.Infine è passato il provvedimento che consente la realizzazione di parcheggi, zone di servizio e la riqualificazione della zona di Selvapiana a Campobasso.

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