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Giornalisti molisani, 18 vertenze in due anni

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Giornalisti molisani, 18 vertenze in due anni

I dati sono stati resi noti dall’Assostampa. “Un numero elevatissimo di contenziosi”.


Qualifiche e mansioni non riconosciute, licenziamenti, assenza di contratti, di tutele assicurative e previdenziali, spettanze non pagate, selezioni pubbliche  irregolari: un campionario ‘dolorosamente’ vario e preoccupante quello che riguarda i contenziosi tra  giornalisti molisani ed editori. Sparute e affidate a qualche solitario coraggioso, le vertenze di lavoro sono aumentate a dismisura nell’arco di 24 mesi, in coincidenza con l’arrivo del sindacato, nel 2006. “Oggi se ne contano 18,  a cui vanno aggiunte quelle già in essere,  contro parti datoriali private e pubbliche (uffici stampa) – si afferma nella notadell’Asm -  In sostanza circa il 15% dei giornalisti molisani che vive di questa professione ha un contenzioso aperto con l’azienda. Un dato altissimo, senza riscontri in altri regioni e negli altri comparti, che denota il malessere profondo di un settore, delicato e determinante per la società e per la democrazia, alle prese con una dilagante precarietà ed un alto tasso di irregolarità che spesso diventa illegalità”.

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A dire dell’Assostampa del Molise alla base di questa recrudescenza ci sono le carenze e le debolezze strutturali del sistema dell’informazione e una maggiore sensibilità dei lavoratori verso i loro diritti. “In questo contesto – prosegue la nota – l’Assostampa del Molise è impegnata ad informare la categoria sulle garanzie e sulle prerogative contrattuali e ad offrire ai soci un ampio panel di servizi: assistenza legale gratuita, conteggi buste paga e ricostruzione della carriera lavorativa, consulenza contrattuale e ruolo attivo durante i tentativi di conciliazione. Un ruolo importante e determinante al quale  l’Asm associa l’impegno su altri fronti per limitare, in prospettiva, il
ricorso alla contrapposizione. Il primo riguarda il confronto con gli editori sulle opportunità di regolarizzazione dei rapporti di lavoro, che non necessariamente si traducono in un aumento insostenibile dei costi. Contemporaneamente – conclude la nota – l’Asm sta lavorando per far approvare una legge a sostegno dell’informazione, che deve andare incontro alle imprese vere, con la finalizzazione della maggior parte degli aiuti a favore dei giornalisti, della loro libertà ed autonomia: unico e  insostituibile patrimonio delle aziende”.   

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