Resta bloccato il Parco eolico di Altilia
Il Consiglio di Stato conferma il dispositivo del Tar Molise. La Regione si schiera con l’impresa.
In pratica è stato respinto il ricorso della ditta esecutrice dell’impianto che dovrebbe sorgere sul crinale della Castagna in prossimità del sito archeologico di Altilia. Il Tar Molise il 5 dicembre scorso aveva disposto la sospensione dei lavori per la realizzazione delle 16 torri eoliche alte 130 metri nei comuni di Cercepiccola e San Giuliano del Sannio. “Momentaneamente è stata salvaguardata la Valle del Tammaro già individuata come sito di stoccaggio dei rifiuti napoletani – commenta il Consigliere regionale Michele Petraroia – Viene preservata una delle aree paesaggistiche, storiche ed archeologiche, più belle del Molise, consentendo una possibilità di valorizzazione delle risorse locali e un’opportunità di sviluppo eco-compatibile ed eco-sostenibile.
Purtroppo c’è da rimanere sempre vigili sia sul versante della discarica di Colle Alto dove comunque l’impresa aggiudicataria dell’asta fallimentare stà riattivando la cava dismessa e sia sull’eolico alla Castagna dove nei prossimi mesi il TAR Molise ed il Consiglio di Stato torneranno a pronunciarsi non più in via cautelare ma con sentenze di merito”. A dire di Petraroia ciò che lascia sgomenti è la posizione formale della Regione Molise che pare si sia costituita nel giudizio al Consiglio di Stato in favore della ditta esecutrice e non a fianco del Ministero dei Beni Culturali e dell’Associazione Italia Nostra. Sul punto Petraroia, Natalini e Cavaliere hanno prodotto una richiesta di copia della memoria legale e inoltrato un’istanza di diffida e chiarimento al Presidente del Consiglio Regionale che è tenuto per funzione a far rispettare i deliberati consiliari. “Fortunatamente per il Molise, al di là dell’incomprensibile atteggiamento della Giunta Regionale che già al TAR si costituì in giudizio a fianco dell’impresa e contro il Ministero e Italia Nostra – conclude Petraroia - oggi registriamo un pronunciamento positivo del Consiglio di Stato che ci aiuta a difendere il nostro territorio”

















