Torna in Commissione la legge per disciplinare l’eolico
Il Consiglio regionale ha approvato il Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica.
La proposta di legge dei Consiglieri regionali dell’Italia dei Valori, Romano e Ottaviano, per la disciplina degli insediamenti degli impianti eolici e fotovoltaici sul territorio Molisano, insieme alle modifiche relative al Piano Energetico ambientale ed ai numerosi emendamenti sono stati spediti nella Commissione competente in attesa di un nuovo dibattito, tra quindici giorni, in Consiglio regionale.
Questo è ciò che è stato deciso a Campobasso nell’Assemblea legislativa regionale. Ancor prima Michele Petraroia, Consigliere del Partito Democratico, ha sottolineato la necessità di ripristinare la finalità originaria del provvedimento che intendeva regolamentare l’installazione di impianti eolici sul territorio evitando la trasformazione del Molise in una foresta pietrificata. “Purtroppo la proposta di legge in terza Commissione è stata stravolta nel suo contrario permettendo di costruire all’infinito e ovunque pali eolici fino ad una potenza di 900 MW e installazioni fotovoltaiche a terra fino a 500 MW – ha dichiarato Petraroia – Le limitazioni sono quasi del tutto inesistenti, si regolarizza quanto fatto finora e si autorizza un indiscriminato e non definito numero di pali eolici praticamente dappertutto”. Pertanto l’esponente del Pd ha invitato a fermarsi e riflettere su cosa si intende fare della salute dei cittadini, dell’ambiente, del paesaggio e su quale modello di sviluppo si persegue per il Molise. Petraroia ha quindi predisposto una serie di emendamenti sostitutivi e soppressivi dell’articolato di legge per salvaguardare l’area delle Mainarde, del Matese e della Valle del Tammaro, per limitare il numero dei pali complessivi e gli impianti fotovoltaici a terra, per prevedere distanze più significative dalla fascia costiera, dai centri abitati e dai confini con altri comuni, province o regioni, nonché da strade e case sparse abitate.
Superato il punto relativo ala disciplina dell’eolico, il Consiglio Regionale ha esaminato e approvato all’unanimità il Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica già parzialmente esaminato nella seduta del 1 febbraio 2008. Il provvedimento assegna un terzo del finanziamento complessivo, pari a 2.980.320,75 euro, alla provincia di Isernia e per i restanti due terzi alla Provincia di Campobasso.
I soggetti attuatori saranno rispettivamente il Comune di Isernia e lo IACP di Campobasso. E stato approvato anche il Piano straordinario triennale di interventi per la riduzione del disagio abitativo. L’obiettivo è assicurare il diritto all’abitazione e soddisfare il fabbisogno primario di persone e famiglie meno abbienti. I cittadini che potranno usufruire degli interventi sono quelli residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni confinanti con questi, con popolazione superiore a 10mila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa. Hanno diritto alle case che saranno realizzate con il Piano i cittadini con reddito familiare annuo lordo complessivamente non superiore a 27mila euro abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap, con invalidità superiore al 66 per cento, purché non siano in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Per la realizzazione del Piano è prevista una spesa di 9.634.279,20 euro, suddivisa in tre annualità di 3.211.426,40 per il 2007, 2008 e 2009.
Il Consiglio regionale ha approvato, inoltre, la “Modifica del comma 4 dell’art.3 dello Statuto dell’Agenzia regionale Molise Lavoro”. Il provvedimento consente di adeguare lo Statuto alla legge regionale 22 marzo 2007, n.8, in particolare per la composizione del Collegio dei revisori dei conti.
Infine l’assessore Angiolina Fusco Perrella ha risposto all’interrogazione del Consigliere Petraroia riferita alla crisi finanziaria del Comune di Trivento e l’utilizzo dei fondi destinati al Piano Sociale di Zona. Petraroia ha detto che l’interpellanza è stata posta perché i Consiglieri di opposizione del Comune di Trivento, denunziando lo stato di dissesto dei conti pubblici del loro Comune, hanno sollevato anche il problema del presunto utilizzo improprio dei finanziamenti relativi al Piano Sociale di Zona da parte dell’Amministrazione del loro Comune capofila anche a danno dei cittadini degli altri comuni che appartengono allo stesso ambito territoriale. In merito l’Assessore alla Sicurezza Sociale Angiolina Fusco Perrella ha ricordato che 186.354 euro assegnati al Comune di Trivento come capofila di ambito è a destinazione vincolata e che dal mese di giugno scorso, presso l’Assessorato sono attivati i servizi di organizzazione e sostegno ai servizi sul territorio con compiti anche di monitoraggio continuo degli interventi realizzati per verificare l’efficienza e la qualità degli stessi, per ottimizzare le risorse e per garantire i cittadini. L’Assessore ha affermato che dalle prime verifiche fatte non pare che da parte dell’Amministrazione del Comune di Trivento ci sia stato un utilizzo improprio. Tuttavia la Fusco Perrella ha annunciato che a breve ci sarà un controllo anche sugli atti amministrativi. Infine l’Assessore si è impegnata a rendere visionabili dai consiglieri gli atti, insieme alla risposta scritta all’interpellanza.

















