A Castel San Vincenzo erano presenti i rappresentanti delle otto amministrazioni ed i promotori dell’iniziativa.
“E’ una scommessa - ha dichiarato il Presidente Orazio Ciummo - anche rispetto all’incompatibilità tra le forme associative, prevista nella Finanziaria 2008, che getta ombre sul futuro dell’Unione”. E guardando al futuro l’Unione dei Comuni ha già in programma sue importanti iniziative per fine Aprile. Una sulla viabilità della Valle ed una sull’annosa questione dei bacini imbriferi che potrebbero portare notevoli risorse, attualmente bloccate dall’ENEL, ai bilanci dei Comuni montani. Tra i presenti oltre ai rappresentanti degli 8 Comuni che costituiscono l’Unione (Acquaviva d’Isernia, Castel San Vincenzo, Filignano, Forlì del Sannio, Fornelli, Montenero Val Cocchiara, Pizzone, Rionero Sannitico). Erano presenti anche i soci fondatori, in particolare Sergio Lerza ed Alfredo Petrocelli. Nella prima riunione nella nuova sede è stato approvata la proposta relativa allo stemma e alla bandiera della neo Unione dei Comuni. Successivamente sono state illustrate il sito internet e lo studio propedeutico al rilascio della certificazione di qualità ambientale.
Va detto che su 8103 Comuni italiani, ben 1313 sono quelli associati in 290 unioni dei Comuni. Il 95% degli Enti che si associano sono quelli dei piccoli Comuni con meno di 5000 abitanti. Inoltre dal 1999 al 2007 le Unioni sono passate d 16 a 290 per un totale di 4,38 milioni di abitanti. Secondo la statistica la metà è concentrata al Nord (51%), mentre il 19 % sta al centro, il 18% al Sud 18% ed il 12% nelle Isole. I servizi associati sono passati da 318 del 2000 a 2090 nel 2005. Maggiormente presenti sono quelli per la Polizia municipale, le attività sociali, gli uffici tecnici, la contabilità e le scuole. Sul versante dei costi le Unioni costano allo Stato 27 milioni di euro per il 2008, la stessa cifra di 4 anni fa, quando le Unioni erano la metà. Nel Molise ci sono 6 Unioni dei Comuni: 4 in Provincia di Campobasso e 2 in Provincia di Isernia. I fondi Ministeriali sono ripartiti nel seguente modo tra le 6 Unioni dei Comuni presenti nel Molise: Medio Sannio 52.121,29 euro; Matese 21.178,70 euro; Basso Biferno 110.182,27 euro; Valle del Tammaro 68.445,65 euro; Sorgenti del Biferno 54.088,71euro; Unione del Tappino 34.812,66 euro; Pentri 26.318,29 euro; Alto Volturno 35.442,96 euro. Solo quella del Basso Biferno non coincide con la Comunità Montana e non è soggetta ai vincoli imposti dalla nuova Finanziaria. Dopo avere aperto la sede di Castel San Vincenzo e dopo avere messo in rete il sito internet, l’Unione del Comuni “Alto Volurno” promuoveranno la Gestione della raccolta differenziata e la certificazione di qualità ambientale iso 14001. Inoltre l’Unione assegnerà contributi per attività culturali. Va detto, infine, che nello statuto dell’Unione è sancita la gratuità delle cariche elettive sia per il Presidente che per la Giunta ed il Consiglio.





























