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Respinta la mozione per limitare le consulenze

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Il Consiglio Regionale boccia l’iniziativa del centro sinistra. Iorio: “Nel Molise un numero d’incarichi tra i più bassi d’Italia”.

La mozione, a firma dei Consiglieri Romano e Leva partiva dalla considerazione che  nel bilancio regionale è prevista una spesa di oltre 57 milioni di euro per il personale mentre il governo regionale continua a fare ricorso a consulenze esterne pur disponendo  di adeguate professionalità all’interno dell’amministrazione, talvolta utilizzando il criterio dell’estrazione a sorte. “Alcune consulenze non hanno un oggetto definito e che in alcuni casi i titoli del consulente non sono in relazione con l’incarico conferito – ha dichiarato Romano – talvolta le delibere di conferimento degli incarichi rinviano ‘all’allegato curriculum vitae’ che non risulta allegato”. Il Consigliere Petraroia ha sottolineato che la finanziaria 2008 obbliga l’amministrazione a rendere pubbliche le consulenze e che non è giusto che personale reclutato con tali modalità si ritrovi poi nell’organico della Regione o di altri enti. Vincenzo Niro ha ricordato di avere presentato un progetto di legge per regolamentare la materia dei contratti e delle consulenze. “Il Presidente Iorio  non vuole bene al popolo molisano, considerato che utilizza due milioni di euro per contratti di co.co.co e consulenze esterne e 400 mila euro in consulenze legali – ha dichiarato il Consigliere Leva – mentre i cittadini dovranno pagare per trenta anni le addizionali fiscali a causa della situazione debitoria”. Intervenendo in aula il Presidente Iorio ha sostenuto che la Regione Molise ha un numero di consulenti in servizio tra i più bassi d’Italia e, proporzionatamente alla grandezza e alle tante e variegate competenze, inferiori a enti come il Comune e la Provincia di Campobasso. “Riportare poi il dato di 2 milioni di euro all’anno di consulenze, come fa il centrosinistra vuol dire mentire sapendo di mentire – ha detto Iorio -  I due milioni sono relativi per la gran parte ai contratti Co.Co.Co. stipulati con giovani laureati e diplomati. Contratti che voglio sottolineare, sono rivolti appunto a giovani laureati o diplomati, che, con un contratto a termine, offrono la propria professionalità alla Pubblica Amministrazione ricevendo da questa esperienza e competenza da utilizzare, o per un proseguo occupazionale alla Regione, o in altri enti o aziende private in cui vorranno andare a lavorare. In quest’ottica andava letto anche il progetto Skill Generation che ha prodotto ottimi effetti occupazionali e formativi. Progetto che intendiamo riproporre. Le consulenze sono cosa diversissima dai Co.Co.Co., assimilarli o sommarli, è assolutamente sbagliato e dannoso per la giusta informazione che si deve dare ai cittadini. D’altro canto – ha concluso Iorio- è sotto gli occhi di tutti che in questa regione, storicamente, è stata proprio la sinistra a fare un uso sproporzionato e oltre misura delle consulenze. Un comportamento che i molisani hanno giudicato e giudicheranno con libertà intellettuale e con piena cognizione dei fatti”. Alla fine del dibattito la mozione è stata posta in votazione e respinta.

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