Marinalba Costa Silva, vittima di un delitto passionale
E’ iniziata la caccia al killer che giovedì ha inferto la coltellata mortale al cuore della 48enne.
Una ferita d’arma da taglio, profonda e letale al petto. Un oggetto usato per i giochi erotici abbandonato sulla schiena. In questo modo i Vigili del Fuoco di Isernia hanno trovato il corpo privo di vita di Marinalba Costa Silva 48 anni, brasiliana, all’interno di un monolocale che si trova in un vicolo del centro storico di Isernia. Ha lottato, si è difesa con tutte le forze che aveva. Ha tentato di reagire all’aggressione del killer. Tutto questo raccontano le numero ecchimosi riscontrate dal dott. Contempo, medico legale immediatamente chiamato sul luogo del delitto per effettuare i primi riscontri. La donna era distesa a terra, a faccia in giù, in una pozza di sangue. Il monolocale era stato messo a soqquadro quasi a simulare un furto, anche se al momento gli investigatori non scartano alcuna ipotesi. La macabra scoperta è stata fatta dai vigili del fuoco e dai carabinieri, chiamati dai vicini di casa sollecitati da un’amica e dai parenti della brasiliana che invano aveva tentato di farsi aprire. Probabilmente giovedì, cioè 24 ore prima del ritrovamento, il killer ha bussato alla porta di Marinala Costa Silva. Probabilmente la brasiliana conosceva quella persona che poco dopo l’avrebbe aggredita e uccisa. Comunque l’autopsia potrà dare qualche risposta in più al Pm Alfredo Mattei, immediatamente giunto sul posto insieme ai carabinieri che hanno provveduto ad effettuare tutti i rilievi ed ora sono alla ricerca dell’arma del delitto. Al momento l’ipotesi più accreditata su cui indagano i militari è quella del delitto passionale. I primi interrogatori sono scattati nella tarda serata di venerdì e sono andati avanti fino all’alba. Nella Caserma del Comando provinciale sono stati ascoltati il figlio della donna, un giovane di 18 anni che gioca a calcio in una società romana, la sorella della donna morta che poco dopo il ritrovamento del cadavere aveva dichiarato:”Marinalba non si sentiva realizzata e diceva che la sua vita era un fallimento”. I carabinieri hanno anche interrogato l’amica che è andata a cercarla e che ha dato l’allarme ed i vicini di casa, i quali hanno dichiarato di non avere nulla di strano. In realtà Marinala Costa Silva svolgeva una vita molto riservata. Dopo essersi sposata con un 70enne che risiede in provincia di Terni, a girovagato un po’ per l’Italia e da qualche mese era arrivata a Isernia. Lavorava come animatrice nelle discoteche e probabilmente nell’ambito dell’attività che svolgeva ha conosciuto la persona che giovedì gli ha inferto una coltellata mortale.

















