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“Quali sono le condizioni finanziarie della Regione?”

3 Commenti

Interrogazione del Consigliere Regionale Michele Petraroia agli Assessori al Bilancio e alla Sanità.


Debito accumulato nella sanità fino al primo bimestre 2008. Utilizzo dei fondi di solidarietà nazionale erogati nel 2007 per 300 milioni di euro e di altri 215 milioni di euro giunti in Molise grazie alla Finanziaria 2008. Su questi tre punti Michele Petraroia, Consigliere Regionale del Partito Democratico, sollecita un’operazione trasparenza, “perché – spiega – tutti siano messi a conoscenza delle condizioni finanziarie in cui versa il Molise”.  L’esponente del Pd chiede anche: Quante banche d’affari si occupano del debito della Regione sulla sanità ?  Come sono state scelte ? Quanto ci costano? “Nell’ultima Determina Dirigenziale vengono erogati 59 milioni a una Banca e 155 milioni di euro alla società anonima Natixis per pagare i vecchi debiti maturati fino al 31 dicembre 2005 – afferma Petraroia – Ma è giusto sapere se almeno li abbiamo definitivamente estinti, come fronteggiamo i debiti del 2006 e del 2007”. Infine Petraroia chiede “perché  non si procede alla discussione e approvazione del Piano Sanitario Regione che potrebbe contenere il disavanzo gestionale che continua ad accumularsi in modo esponenziale?”.

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  1. Franco Valente says:

    Caro Michele Petraroia,
    è davvero singolare il tuo modo di fare politica. Siamo letteralmente inondati dalle tue spettacolari iniziative finalizzate a scovare le malefatte della Regione Molise dimostrando una lodevole volontà di moralizzare l’Amministrazione della quale fai parte.
    Però tu non sei il rappresentante dei boy scouts del Molise. Sei il capogruppo dei Democratici di Sinistra che ora sono confluiti nel Partito Democratico.
    Per questo motivo le tue (più o meno condivisibili) iniziative contro il governo regionale rischiano di apparire pura espressione verbale, oppure addirittura una narcisistica dialettica virtuale, se continui a guardare la pagliuzza nell’occhio altrui e non vedi la trave che è nel tuo.
    Non puoi fare come la segretaria Regionale del nostro partito che dice di non leggere i giornali e di non essere informata di quello che accade nel partito.
    Non puoi far finta di non sapere che nel partito Democratico non esiste una benché minima possibilità di avviare una serena discussione sui controversi atteggiamenti dei consiglieri regionali Scarabeo e Leva che anche a nome tuo e del partito di cui fai parte fanno accordi con il Partito delle Libertà che tu pubblicamente critichi ma che, attraverso le loro iniziative, è tuo alleato a Venafro.
    Non puoi fare lo struzzo del partito, altrimenti, al pari del duo Rutassa mostreresti di non aver alcun interesse ad avviare dibattiti interni per non mettere in pericolo la tua sopravvivenza elettorale.
    Mi dispiace vederti totalmente proiettato a distrarre l’opinione pubblica su questioni sicuramente importanti, ma dimentico che la solidarietà e la partecipazione dovrebbero essere ancora la tua stella cometa.
    Franco Valente

  2. Michele Petraroia says:

    Caro Franco Valente,
    i boy scouts svolgono un’azione meritoria sempre più rara in una società fluida con pochi ancoraggi e ancor meno certezze. Lasciamoli in pace e rispettiamo il loro impegno.
    Sulla mia attività di depistaggio politico e di distrazione della pubblica opinione confesso le mie colpe. Da ultimo sulla sanità con un’interrogazione presentata all’Assessore al ramo e a quello al Bilancio. Confesso di non aver capito perché se a pag. 248 del B.U.R.M. n.10 del 30.04.2007 il debito accumulato al 31.12.2005 era pari a 388 milioni di euro e per estinguere lo stesso è stato acceso un mutuo trentennale, si sono elevate al limite massimo le imposte e sono affluiti in corso d’anno circa 250 milioni di euro dal fondo di solidarietà nazionale, per quale ragione con la determina dirigenziale n.4/2008 vengono utilizzati altri 215 milioni di euro accesi con altro mutuo trentennale garantito dallo Stato in applicazione della Finanziaria 2008 ? E si può sapere quanti sono i debiti veri della sanità molisana, magari prima che l’Assessore eletto Senatore lascerà la delega in altre mani ? E perché non si discute del nuovo Piano Sanitario Regionale in Consiglio ?
    Trattasi di centinaia di milioni di euro che appaiono e scompaiono all’insaputa della collettività, nel mentre strutture come le Case Famiglie vantano crediti per diverse annualità con grave pregiudizio per l’attività di cura e per il pagamento dei salari.
    Mi rendo conto che occuparsi di simili questioni per chi fa politica non è tutto. Sono d’accordo. Per questo in solitudine ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica sulla fase antecedente le ultime elezioni regionali quando vennero sfornate centinaia di delibere in una condizione di dichiarata decadenza della Corte d’Appello e di ordinaria amministrazione consentita dalle leggi. E in solitudine sulla gestione della ricostruzione post-terremoto, sulla sanità, sul bonus computer, ecc. mi sono rivolto alla Corte dei Conti e alla Procura. Sono consapevole che fare il proprio dovere in sede istituzionale con interrogazioni, mozioni, proposte di legge e altro, non è sufficiente. Occorre alzare lo sguardo e adoperarsi per costruire un’alternativa di valori, di ideali e di comportamenti. Bisogna avere in mente un progetto per il Molise e unire in una sintesi più avanzata, le migliori energie e le esperienze più innovative. Su questo aspetto siamo in ritardo e confesso la mia parte di responsabilità. Sono parte di una classe dirigente e tocca anche a me assumere posizioni chiare stimolando il dibattito e valorizzando le differenze ed il pluralismo. Allora perché non ci siano fraintendimenti ricordo a tutti che Veltroni è stato eletto segretario da tre milioni di italiani e Annamaria Macchiarola da 11 mila molisani. Gli organismi dirigenti del Partito Democratico non scaturiscono da complotti nelle segrete stanze bensì da una delle più avanzate occasioni di partecipazioni popolari quali le primarie del 14 ottobre. Rispettare il pluralismo non può equivalere alla dittatura della minoranza dove chi perde impone la linea politica. Fatta questa puntualizzazione per le amministrative di Venafro ritengo indispensabile, vista il valore emblematico delle stesse, che se ne discuta in un’apposita ed urgente Direzione Regionale del Partito anticipando fin d’ora la mia personale contrarietà a qualsivoglia confusione tra il Popolo della Libertà ed il P.D..
    Campobasso, 10 marzo 2008
    Michele Petraroia

  3. franco valente says:

    Carissimo Michele,
    non mi va di fare polemica con te perché ti stimo particolarmente e perché sono sfiduciato anche per quello che dici.
    Mi sembri un prete moralista.
    Purtroppo la tua risposta non fa altro che buttare benzina sul fuoco.
    Evidentemente o non hai il senso del tempo o non sei in buona fede.
    Sabato scadono i termini per presentare le liste e tu ancora aspetti che venga convocata una Direzione….
    Ma di cosa stai parlando?
    E poi cosa significa questa tua frase:
    “Gli organismi dirigenti del Partito Democratico non scaturiscono da complotti nelle segrete stanze bensì da una delle più avanzate occasioni di partecipazioni popolari quali le primarie del 14 ottobre.”
    Ti ho spiegato che alle primarie la mia lista ha preso 199 voti. La lista di Scarabeo-Leva ne ha preso 299.
    Io avevo diritto a 11 rappresentanti nel direttivo (il 38%). Invece quelle che tu ritieni persone democratiche se li sono pappati (scusami il termine) il 100%. Su 30, inoltre, 19 erano parenti stretti di Scarabeo e gli altri di Leva.
    All’anima della democrazia!
    Altro che avanzate occasioni di partecipazione….

    Franco Valente

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