Banconote false, la 50 quella più diffusa
La Finanza di Campobasso ha sequestrato 224 pezzi di vario taglio nel 2007 ed 8 nei primi mesi del 2008.
Se la banconota che si falsifica di più è quella da 50 euro, certamente non mancano i pezzi da 10, 20 e 200. Il dato emerge dalle 285 operazioni effettuate dalla Guardia di Finanza di Campobasso, dall’inizio del 2007 ad oggi. Queste attività hanno consentito di sequestrare 224 banconote false nel 2007 ed 8 nei primi mesi del 2008. Il tutto per un valore complessivo pari a 15mila euro. Tra il materiale sequestrato troviamo 78 pezzi da 50 euro, 77 da 100 euro, 47 da 20 euro, 8 da 200 euro, 2 da 10 euro. Addirittura sono state sequestrate banconote false in lire. In particolare 6 pezzi erano da 10mila e due da 100 e 50mila. Ma che fine fanno le banconote che si presume siano false? In tal caso la banca deve obbligatoriamente ritirarle e levarle dalla circolazione, verbalizzando l’operazione. Quindi devono essere trasmesse alla filiale provinciale della Banca d’Italia che ne cura il successivo inoltro al Centro Nazionale di Analisi delle Banconote. Accertata la falsità vengono inviate al Corpo della Guardia di Finanza che provvede al sequestro e alla comunicazione del reato all’autorità giudiziaria. I dati relativi ad ogni singolo biglietto contribuiscono ad alimentare una banca dati che è in grado di monitorare il fenomeno. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha infatti istituito un ufficio centrale di analisi e monitoraggio della falsificazione monetaria e dei mezzi di pagamento (U.C.A.M.P) nel quale i militari della Guardia di Finanza svolgono compiti di centralizzazione di tutti i dati tecnici e strategici.

















