L’inciucione di Venafro manda in tilt il Pd
Valente chiede l’espulsione di Caruso, Scarabeo ed altri. Petraroia sollecita una riunione urgente del direttivo regionale.
L’imbarazzo di Annamaria Macchiarola, segretaria regionale del partito. Il silenzio di Ruta e Massa. L’ira di Petraroia, Di Lisa e De Santis. Le iniziative di Franco Valente che costituisce l’Associazione Politica “Amici di Walter Veltroni”. L’inciucione di Venafro ha mandato in tilt il Partito Democratico Molisano e rischia di diventare un caso nazionale, con l’ammutinamento in corsa di qualche ex diessino che proprio non vuole sostenere un candidato sindaco scelto da Michele Iorio.
Franco Valente.
(Nella foto Franco Valente)
Ma partiamo dall’iniziativa di Franco Valente che ha costituito l’Associazione “Amici di Walter Veltroni” che ha natura esclusivamente politica e si pone l’obiettivo di sostenere la campagna elettorale per Walter Veltroni e di fare “chiarezza sulla situazione di Venafro a seguito delle degenerazioni che si sono determinate nella fase di costituzione della Sezione comunale del Partito Democratico”. Ma non solo. L’associazione, aperta a tutti coloro che condividono il programma politico di Walter Veltroni e che hanno accettato il programma politico del Partito Democratico partecipando alle primarie per la designazione del Segretario Nazionale, chiede al Segretario Regionale del Partito Democratico, al Comitato dei Garanti e agli organi istituzionali del Partito Democratico, l’avvio del procedimento di espulsione dal Partito Democratico di Mario Caruso, Nicola Pettirosso, Massimiliano Scarabeo, Chiara Capobianco e Loreto Zullo. Questo è stato deciso Nella prima riunione dell’Associazione convocata per esaminare e le problematiche che attualmente hanno portato il Partito Democratico a non partecipare alla competizione elettorale per le Amministrative di Venafro. In particolare a dire dell’Associazione: “il coordinatore provinciale Mario Caruso non ha fornito la necessaria documentazione per procedere alla sottoscrizione delle liste unitarie per la designazione dei componenti del Direttivo Sezionale ed ha impedito alla componente che nelle elezioni primarie aveva aderito alla lista che sosteneva Michele De Santis di avere la propria rappresentanza di 11 rappresentanti su 30 spettanti a Venafro. Tanto in violazione degli accordi deliberati dall’Assemblea Regionale; Nicola Pettirosso, ha in maniera irregolare presieduto l’assemblea per la ratifica delle liste per la formazione dei Delegati di Sezione impedendo qualsiasi dibattito per la corretta attribuzione delle percentuali di rappresentanza e vietando anche la democratica espressione di gradimento sui candidati alla Camera e al Senato e la conoscenza del verbale delle predetta assemblea; Nicola Pettirosso e Mario Caruso insieme al Consigliere Regionale Massimiliano Scarabeo, senza consultare i partecipanti all’Assemblea Cittadina e in aperto contrasto con le indicazioni degli esponenti locali del Partito Democratico, hanno condotto trattative politiche con il Partito delle Libertà per collocare l’avv. Chiara Capobianco e il sig. Loreto Zullo (rappresentanti del Direttivo del Partito Democratico di Venafro) in seno ad una lista costituita esclusivamente da rappresentanti di Alleanza Nazionale, Forza Italia e di gruppi loro collaterali; che tale collocazione è stata politicamente sostenuta anche dai candidati alla Camera dei Deputati Roberto Ruta e Danilo Leva che, pur essendo stati sollecitati dalla componente cha faceva capo a Michele De Santis, non hanno inteso avviare qualsiasi democratica consultazione in Venafro per la formazione di una propria lista ispirata ai principi e ai programmi del Partito Democratico; che tale atteggiamento costituisce grave violazione delle regole democratiche e dei principi ispiratori del Partito Democratico perché di fatto escludono qualsiasi possibilità per il Partito Democratico di avere una propria rappresentanza in seno al Consiglio Comunale di Venafro”. Inoltre l’Associazione Politica “Amici di Walter Veltroni” considera politicamente avversari del Partito Democratico Mario Caruso, Nicola Pettirosso, Massimiliano Scarabeo, Chiara Capobianco e Loreto Zullo “per aver apertamente contravvenuto alle indicazioni politiche del Partito Democratico (del quale sono attualmente esponenti di rilievo) avendo condotto trattative segrete con esponenti del Partito delle Libertà e per aver sottoscritto un programma politico che si è concretizzato nelle accettazioni delle candidature dei due esponenti del direttivo di Venafro (Capobianco e Zullo) nella lista del Partito delle Libertà alle amministrative di Venafro impedendo la formazione di una lista propria del Partito Democratico”. Da qui la richiesta di espulsione. Inoltre l’Associazione sollecita l’intervento del Segretario Nazionale Walter Veltroni e del Segretario Regionale del Partito Democratico al fine di richiamare al rispetto delle regole democratiche e dei principi ispiratori del Partito Democratico i candidati alla Camera dei Deputati Roberto Ruta e Danilo Leva ed infine invita i Cittadini di Venafro “a prendere atto che Chiara Capobianco e Loreto Zullo non rappresentano il Partito Democratico all’interno delle lista del Partito delle Libertà per le amministrative di Venafro”.
Michele Petraroia.
(Nella foto Michele Petraroia)
Ma ad intervenire è anche il Consigliere Regionale del Pd, Michele Petraroia, il quale ha scritto alla segretaria regionale Macchiarola e per conoscenza al Segretario Nazionale Walter Veltroni, per chiedere la convocazione urgente della Direzione Regionale del P.D. per esaminare ciò che è accaduto per le amministrative di Venafro e Frosolone. Il Partito Democratico non è sorto per fare da stampella a Forza Italia o Popolo della Libertà che sia né a Roma, tanto meno a Campobasso o a Venafro, quarto centro della Regione in cui il PD ha scelto di confluire in una lista civica trasversale che candida a Sindaco, l’attuale facente funzioni di Forza Italia – scrive Petraroia - Il Coordinatore Provinciale del PD di Isernia ed un Consigliere Regionale del PD, insieme al Circolo Comunale del PD, hanno rivendicato la giustezza di tale alleanza motivandola con questioni locali (difesa dell’Ospedale, un Parco dell’Olivo e una zona franca urbana ). Sono convinto che un’alleanza col Popolo della Libertà in un centro così importante del Molise trasmette agli elettori un messaggio sbagliato – prosegue Petraroia – tanto più che il candidato Sindaco è figura di fiducia del Presidente della Regione di Forza Italia l’On. A.Michele Iorio. Il Partito Democratico è culturalmente, idealmente ed eticamente alternativo al Popolo della Libertà. Senza un esaustivo e rapido chiarimento – conclude Petraroia – c’è il rischio di indebolire l’opposizione in Consiglio Regionale agevolando il Centro-Destra e rendendo più difficile la campagna elettorale per le politiche del 13/14 aprile”.

















