Ponte Cardarelli, secondo suicidio
Un ragazzo di 17anni si è gettato nel vuoto. Inutile il tentativo di salvarlo da parte di un poliziotto.
Isernia è sconcertata per l’ennesimo drammatico episodio luttuoso, ad un mese di distanza dal suicidio del 18enne Davide Di Sandro. Questa volta a togliersi la vita è un minorenne, un 17ennem figlio di un noto professionista originario di Colli a Volturno, stesso paese di Di Sandro, ma residente a Isernia. Uscito di casa intorno alle 8 del mattino per andare a scuola si è recato nei pressi di Ponte Cardarelli e avrebbe chiamato anonimamente il 113 per avvertire che nella zona c’erano movimenti strani. Pochi attimi ed una pattuglia della Polizia Stradale è arrivata su Ponte Cardarelli. Il giovane era già salito sul muretto. Un agente della Polizia è sceso dall’auto ed ha tentato di bloccarlo. Ma il 17enne in un attimo ha fatto un salto in avanti ed è caduto nel vuoto. Un volo di una sessantina di metri che si è concluso sull’argine del fiume. E’ morto sul colpo. I Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo che poi è stato trasportato presso l’obitorio dell’Ospedale di Isernia dove sono giunti i genitori. Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica del Tribunale di Isernia. Nei giorni scorsi la polizia era riuscita a bloccare una donna quarantenne che stava per buttarsi dallo stesso Ponte. Intanto sul Comune di Isernia sono piovute durissime critiche. Infatti, solo pochi giorni fa la Giunta ha approvato un progetto per la realizzazione di una ringhiera alta un metro e mezzo che dovrebbe impedire altri voli della morte. I lavori inizieranno domani (19 marzo), con grande ritardo rispetto al primo drammatico suicidio.


















rieccoci un’altra vita spezzata nel silenzio…
nella città dell’omologazione stantìa,dei manierismi provinciali e bigotti,nella città del “branco” a tutti i costi,nella città dell’auditorium e dei posti facili,nella città del grapes,della strada e di d’abate,nella città dell’esclusione sociale,nella città della forma,nella città isola felice,nella città delle comitive storiche,nella città dei pochi conosciuti e amici di amici di parenti,nella città delle marche e dei macchinoni,nella città dei cognomi famosi..NELLA CITTà DEL SILENZIO e dello spaccio,nella città dei compromessi facili,nella città che dorme su se stessa,nella città cieca,nella città dell’apparire,nella città povera di umanità…
LA DIVERSITà VOLA VIA..APRE LE ALI..SARà UN SOGNO DI LIBERTà,SBAGLIATO, MA PUR SEMPRE UN SOGNO…UMANO CHE SQUARCIA IL CIELO GRIGIO DI UN’ISOLA CHIUSA E SORDA…CHE NEGLI ANNI NON HA VOLUTO MAI CAPIRE CHE AL DI Là DI SE STESSA C’ERA SEMPRE QUALCUN ALTRO CHE RECLAMAVA IDENTITà ED AUTENTICITà..MA è STATO IGNORATO FREDDAMENTE…
C I A O ————- EDWARD !
Sono vicina al vostro immenso dolore.
sono la mamma di Diego,15 anni,morto suicida ad Ischia,5 mesi fa.
Confermo,Condivido totalmente,parola per parola,ciò che ha scritto.
Siamo circondati da
Latitanza del pensiero,aridità del sentimento,vuota omologazione,analfabetizzazione delle emozioni,assenza di valori,mancanza di rispetto e quant’altro.
Vorrei venire a trovarvi per darvi un forte abbraccio di persona…Mira