La Magistratura indaga sul suicidio del 17enne
Ponte Cardarelli è sotto sequestro ma il Comune potrà realizzare la ringhiera di protezione.
Ora restano solo gli interrogativi, ai quali la Magistratura isernina vuole dare una risposta con l’inchiesta appena avviata. Indiscrezioni parlano dell’esistenza di una lista di conoscenti e amici del 17enne, che presto verranno ascoltati per chiarire cosa può avere scatenato il suicidio. Inoltre si cerca di capire se esiste un collegamento con l’altra drammatica vicenda, quella accaduta nello stesso posto ma un mese prima, quando a togliersi la vita fu il 18enne Davide Di Sandro. Ma nel corso delle indagini potrebbero venir fuori responsabilità per non avere realizzato la protezione sui muretti. E c’è da chiarire chi ha telefonato al 113 per avvertire che su Ponte Cardarelli c’erano strani movimenti. Alcuni sostengono che sia stato lo stesso giovane che poi si è tolto la vita. Voleva dei testimoni? Era un grido di aiuto? Anche su questi interrogativi si pone l’attenzione della Magistratura. Vedremo cosa accadrà. Vedremo se, trascorsa qualche settimana, la vicenda si concluderà con una prevedibile archiviazione o se, invece, già nei prossimi giorni partiranno alcuni avvisi di garanzia “pesanti”.
Intanto il Comune ha dato inizio alla messa in opera della ringhiera di protezione. Sarà alta un metro e mezzo e si estenderà per l’intera lunghezza dei muretti del Ponte, in entrambi i lati. Ma anche su questi lavori ci sono polemiche. Infatti c’è chi ritiene che la ringhiera progettata dai tecnici del Comune sia bassa, fragile e, quindi, inutile.
Infine si registra la posizione espressa dall’Associazione “Università delle Generazioni di Agnone” che appoggia la proposta di Rosa Iorio, Assessore ai lavori pubblici del Comune di Isernina, la quale intende attivare un numero verde territoriale al quale i giovani potranno rivolgersi quando hanno bisogno di aiuto. L’Università delle Generazioni chiede di coinvolgere nell’iniziativa le associazioni che a livello nazionale si occupano di disagio giovanile e sollecita l’Asrem e le altre istituzioni ad organizzare un convegno per riflettere sul drammatico fenomeno dei suicidi e poi un Osservatorio permanente che lavori e coordini tutte le altre iniziative che si prenderanno. A dire di Domenico Lanciano, responsabile dell’Associazione di Agnone, “il fenomeno dei suicidi, per le sue caratteristiche sfuggenti, non può essere eliminato però può essere ma molto realisticamente al massimo arginato in proporzione all’impegno e alle risorse che si vorranno impiegare”. Dunque, per l’Università delle Generazioni è necessario che il Molise si inserisca nella rete nazionale ed internazionale che si occupa del triste fenomeno dei suicidi.

















