Associazione a delinquere, 7 persone denunciate
Disarticolata un’organizzazione che vendeva auto. Evasa IVA per circa 16 milioni di euro.
Si è conclusa l’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Campobasso e diretta per circa tre anni dalla Dottoressa Rossana Venditti, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo regionale. Tre anni di lavoro, con accertamenti bancari, ricostruzioni contabili e documentali, fino all’ascolto di testi e persone informate dei fatti. Alla fine è emerso un sofisticato e complesso meccanismo truffaldino escogitato da un imprenditore di Campobasso per mettere in atto la cosiddetta “frode carosello” che si articolava in varie fasi. Innanzitutto venivano costituite le società “cartiere” o “filtro”, cioè prive di struttura operative, organizzativa e finanziaria. Società sconosciute all’erario e gestite da persone nullatenenti che venivano retribuite con uno stipendio fisso. Le “cartiere” acquistavano autovetture comunitarie senza pagare Iva per poi rivenderle, prive di imposte, all’imprenditore Campobassano che, a sua volta, le immetteva nel mercato regolare ad un prezzo fortemente concorrenziale. Il tutto aveva una parvenza di regolarità tanto da rendere particolarmente difficile l’inchiesta della Finanza e della Procura. Non a caso le Fiamme Gialle hanno anche effettuato controlli presso i fornitori esteri delle auto, avvalendosi della collaborazione delle polizie che operano in Germania, Belgio, Spagna, Lussemburgo, Olanda e Francia. L’inchiesta ha permesso di far luce su un giro di affari pari a circa 80milioni di euro. La frode Iva ai danni dell’erario ammonta a circa 16 milioni di euro. Le sette persone che avevano costituito l’organizzazione sono state denunciate alla Procura della Repubblica del Tribunale di Campobasso per “associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, emissione di fatture per operazioni inesistenti, truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, commessa anche mediante falso ideologico in atto pubblico”.

















