Categoria | ISERNIA

La Securpol Sud licenzia undici dipendenti e chiude

Scritto il 28 March 2008 da Redazione

Il sindacato UILTuCS ha chiesto al Prefetto di promuovere un tavolo di concertazione con l’azienda.

L’Istituto di vigilanza di Isernia circa un mese fa ha deciso di chiudere la propria attività, dopo due anni di presenza nel capoluogo Pentro. Per questa ragione ha ritirato tutta  documentazione necessaria al lavoro quotidiano di guardia giurata in possesso dei lavoratori.  “Il perché di questo stravolgimento è tutto da capire – ha dichiarato Pasquale Guarracino, responsabile della UILTuCS Molise – se è vero, come è vero, che la provincia di Isernia comprende un bacino di utenza in continua crescita”.  Va detto che i dipendenti non hanno ricevuto la liquidazione e da gennaio del 2008 non percepiscono la retribuzione. Per trovare una soluzione al problema la UILTuCS Molise ha chiesto al Prefetto di Isernia di promuovere un incontro con i titolari della Securpol Sud Group 2 s.r.l. Ma fino ad oggi la richiesta è caduta nel vuoto.
“Nonostante i vari tentativi effettuati per organizzare un tavolo di concertazione – afferma Pasquale Guarracino - la Prefettura di Isernia è rimasta inspiegabilmente inerte. Il sindacato, comunque, cercherà in ogni modo di incontrare i dirigenti dell’Istituto – conclude il sindacalista – e risolvere la grave situazione dei dipendenti”.

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6 Commenti di questo Articolo

  1. peppe Dice:

    Sono stupito della news pubblicata dal Sig. Marco Fusco,in quanto essendo un Rappresentante dei Lavoratori ma soprattutto restando a conoscenza che lo stesso Istituto di Vigilanza SECURPOL SUD in questi ultimi due anni ha accumulato e MAI PAGATO migliaia e migliaia di euro rovinando molti suoi ex dipendenti e le rispettive famiglie, ne esulti e ne acclami la riapertura dello stesso ISTITUTO.Si parla di ristrutturazione e di rinnovo di furgoni blindati e parco auto,ma io mi domando : come avviene tutto ciò ? Con i soldi che la SECURPOL SUD deve ai suoi ex dipendenti ?…….A questo punto allora vorrei porre io una domanda al Sig. Marco Fusco (responsabile sindacale di migliaia di GPG) : Ma da dove nasce tutta questa euforia per questa riapertura??? Saluti Ex Dipendente della SECURPOL SUD che a distanza di anni ancora deve essere pagato,ne per i lavori svolti ne per la liquidazione,come tanti altri ex miei colleghi
    0 | Replica

    (anonimo) - 24-gen-2009
    Egregio Sig. Marco Fusco,essendomi ripreso in causa dall’amministratore Securpol Sud mi sento di rispondere al suo pensiero espresso nei miei confronti per come segue. Innanzitutto non ho offeso assolutamente i suoi dipendenti in quanto mi pare che in nessun punto del mio commento si evince quanto detto,anzi mi sento offeso io nell’avermi ritenuto un ‘poveraccio’ e ‘poco intelligente’ ( espressioni usate dall’amministratore Securpol Sud nei miei confronti ) Con la presente quindi rispondo al pensiero offensivo e poco corretto fatto nei miei confronti ,ma con parole più consone e non offensive,in quanto il sottoscritto non si ribassa a questo tipo di espressioni. Io ribadisco e confermo quanto detto nel precedente commento: LA SECURPOLSUD HA ACCUMULATO E MAI PAGATO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI EURO rovinando molti suoi ex dipendenti e le rispettive famiglie. Aggiungo anche che la securpolsud oltre a ristrutturare l’azienda e rinnovare il parco auto ha sostituto anche quasi tutto il personale con gente nuova licenziando i vecchi dipendenti solo perché avevano richiesto i propri diritti e le mensilità arretrate mai avute. Vorrei sottolineare che tutti i contenuti da me espressi in questi commenti fanno riferimento a pure verità,ma non perché sono stati espressi da me o da qualche mio ex collega,ma perché tutto ciò e rispecchiabile,basta infatti informarsi semplicemente in varie strutture idonee( tipo ispettorato di lavoro di Caserta,Tribunale o altri enti simili). Mi creda sig. Marco lavorare per questa azienda e come una malattia che ti distrugge giorno dopo giorno fino a portarti alla rovina . La securpol sud in questi ultimi anni non ha fatto che cumulare cause ancora in corso per mancati pagamenti di diverse mensilità e licenziamenti impropri. Vorrei concludere facendo presente che la Securpol Sud non è così florida come si vuole presentare ma è ben altro.
    0 | Replica

  2. clemente Dice:

    Concordo con tutto quello che dicono gli ex securpol sud, si trovano di nuovo alle solite, cioè senza stipendio, dotazione scarsa,busta paga irregolare, e addirittura mezzi senza carburante. Ma dico io come si può lavorare così? Ragazzi auguriamoci che gli organi di competenza faccino il loro corso e dovere, visto che si parla tanto di vittoria contro la prefettura!!!.Faccio i miei migliori auguri a tutti i dipendenti della securpol sud. SALUTI AI LETTORI da Clemente.

  3. emanuela Dice:

    Io vorrei dire solo due parole a questi galantuomini che hanno lasciato un messaggio. Innanzitutto se sono uomini di dire il nome e il cognome in modo da capire con chi si stà parlando. E poi, è vero che alcuni dipendenti non hanno percepito la liquidazione e mi rendo conto che non’è affatto bello in quanto è giusto che chi ha lavorato percepisca i propri soldi, ma è anche vero che se si avessero avuto i soldi per liquidare l’azienda sicuramente non avrebbe chiuso. Il punto è un’altro, finchè le cose andavano bene e tutti guadagnavano si era tutti amici, quando è cominciata la crisi e non solo per la Securpol Sud ma per un mondo intero, tutti hanno cominciato a sputare veleno e a finire di far franare l’azienda. Quindi dico scagli la prima pietra chi non ha peccato e ognuno di voi come io e la mia famiglia si faccia un’esame di coscenza perchè continuare a fare le vittime contro il solito “imprenditore padrone” non funziona più, anzi persone che sapevano la verità e che hanno visto le difficoltà che si sono presentate non hanno avuto pietà nel girarci le spalle e a darci una spinta nel burrone.

  4. emanuela Dice:

    Ho dimenticato di dire una cosa, se la Securpol era veramente una malattia come dice il Sig. Peppe perchè quando le cose si iniziavano a mettere male e rìpeto per tutto il mondo non solo per la Securpol non ha semplicemente dato le dimissioni e si è trovato un’altro lavoro? Sarebbe stata l’unica cosa da fare e casomai dopo iniziato a far qualcosa per riuscire a riprendere i soldi, perchè forse non’era poi così tanto una malattia, io lavoro in un’azienda qui a Firenze ma io se non prendo lo stipendio mese x mese non posso continuare a lavorare in quanto la macchina và a benzina e non ad acqua allora io mi domando come si fà a rimanere in un’azienda per un’anno senza prendere lo stipendio? Qui nasce qualcosa di molto contraddittorio lasciatemelo dire. Questo non giustifica sicuramente il fatto che non abbiate percepito la liquidazione ecc. ma lasciatemi il beneficio del dubbio. Grazie e scusate ma ho voluto dire anche io la mia.

  5. peppe Dice:

    la securpol sud di caserta dopo aver riaperto continua a non pagare i dipendenti accumulando ulteriori debiti e rovinando ancora tante famiglie ….ma e possibile che le autorita competenti non riescano a fermare tutto questo quindi il problema non e la crisi ma la volonta di pagare che manca …….il lupo perde il pelo ma non il vizio

  6. ex securpol Dice:

    CRONACA : Non paga i contributi previdenziali ai dipendenti, condannato l’amministratore delegato della Securpol Sud Centracchio
    Inviato da Marco Fusco il 31/1/2010 11:30:00 (87 letture) News dello stesso autore
    Caserta. Condannato per la recidiva ad un anno di reclusione e al pagamento di millecinquecento euro di multa oltre alle spese processuali per non aver versato i contributi previdenziali per i dipendenti: l’amministratore delegato della ditta Securpol Sud srl Mauro Centracchio nato il 15 gennaio 1954 e residente in OMISSIS in provincia di Isernia. Questa la sentenza emessa giovedì scorso dal giudice Paola Piccirillo della sezione distaccata di Caserta del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha accolto in toto la richiesta del viceprocuratore onorario esercente in aula la funzione di pubblico ministero Elena Monaco. L’ammontare dei contributi previdenziali non versati, accertati in data 9 giugno 2006, ai dipendenti dell’istituto di vigilanza privata, ammontava a 11.800 euro. Soldi che dovevano essere versati ai lavoratori dipendenti della ditta Securpol e che secondo quanto accertato non lo furono. Il magistrato,alla luce di quanto emerso in istruttoria dibattimentale, ha ritenuto Centracchio responsabile del reato previsto e punito dalla legge 11 novembre 1983 numero 683 e per la recidiva lo ha condannato alla pena di un anno di reclusione. Secondo quanto si apprende navigando in Internet, Centracchio si arruolò nell’Arma dei Carabinieri nel gennaio del 1974 e dopo essere stato, prima nel nucleo sportivo di Roma, andò per otto mesi nel 13° Battaglione di guerra di Gorizia, per poi essere inserito nella prima sezione dell’allora Nucleo Investigativo del Gruppo di Napoli. Dopo essere andato via dall’Arma dei Carabinieri, Centracchio si dedicò all’attività di sicurezza. ecco per chi lavorate

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