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Scuola, torna lo spettro dei tagli

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I Comuni di Scapoli e Filignano chiedono deroghe specifiche nella fase di definizione degli organici per l’anno 2008-2009.

Dopo la pubblicazione del decreto di ripartizione dei posti in organico di diritto del personale docente, fatta dall’Ufficio Scolastico Regionale, si susseguono allarmistiche prese di posizione da parte dei sindacati del settore. Notizie sulle ipotesi di ridimensionamento dei plessi e delle sezioni staccate, per far fronte al calo di circa 725 alunni, comporterà un taglio di circa 215 insegnanti. Per quanto riguarda il Comune di Filignano si paventa l’ipotesi di soppressione o di funzionamento ridotto al solo orario antimeridiano della scuola materna oggi frequentata da 11 alunni ed è attivata a tempo anche pomeridiano (lunedì – venerdì) con il servizio mensa garantito. “Nel passato abbiamo sudato non poco per mantenere le nostre classi di scuola materna ed elementare, con deroghe specifiche richieste con dati oggettivi e con l’impegno di garantire una scuola di qualità e con tempo settimanale (lunedì- venerdì) comprensivo di servizio mensa – afferma Lorenzo Coia, sindaco di Filignano, nella lettera inviata all’Ufficio Scolastico regionale – Questa soluzione, adottata da anni, si è rivelata ottimale in quanto gli alunni sono dislocati nelle undici frazioni del territorio comunale e la scuola rappresenta l’unico polo determinante di aggregazione di tutta la comunità della fascia compresa tra i 3 e i 10 anni”. Il sindaco ricorda, quindi, che lo scorso l’amministrazione ha “adottato“ una famiglia di origine rumena per superare la soglia critica, offrendo trasporto e mensa agevolate e nel corso di questi ultimi anni è stata conservato una scuola di circa 30 alunni tra materna ed elementare offrendo trasporto dalle frazioni al capoluogo, mensa e tempo pieno, con attività’ extrascolastiche a supporto dell’istruzione. “Ad oggi, all’anagrafe, abbiamo al 1 gennaio 2007 diciotto bambini residenti con meno di due anni e, quindi, un trend di crescita demografica che ci pone al riparo, per i prossimi anni, dalla scure dei tagli “ demografici “ – prosegue Coia – Se le ipotesi di soppressione temporanea del plesso di scuola materna o il funzionamento a tempo ridotto si concretizzassero, con la perdita di 10 alunni, si metterebbe a serio rischio anche il mantenimento della mensa e del tempo pieno, così tenacemente ottenuti per elevare la qualita’ della vita, combattere l’isolamento, migliorare la qualità dell’offerta formativa”. Il sindaco di Filignano sottolinea che già con trenta alunni è ’ stato difficile convincere una cooperativa a mantenere un servizio che diventa non più remunerativo sul piano dei costi – benefici. Dunque, lo è ancora più difficile con soli 20 pasti. Pertanto l’amministrazione di Filignano, così come quella di Scapoli, chiede all’Ufficio Scolastico Regionale di valutare in maniera non acritica le ipotesi di ridimensionamento con un occhio attento alle dinamiche demografiche ed alle condizioni socio economiche dei territori montani di riferimento. Sul piano politico – conclude Coia – invitiamo i Sindaci dei territori interessati ed i consiglieri provinciali ad attivarsi per garantire continuità ed efficienza nell’attuazione del servizio scolastico, attraverso la predisposizione di un organico funzionale che garantisca la concretizzazione del diritto costituzionale ad una buona e razionale scuola pubblica”. 

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