DIARIO ELETTORALE Un solo vincitore: Antonio Di Pietro
Nel Molise la coalizione IdV – Pd batte quella costituita da Pdl – Mpa. Eletti: Di Pietro e De Camillis alla Camera; Astore e Di Giacomo al Senato.
Martedì 15 aprile 2005. Ore 1.25. Definito il quadro dei risultati nel Molise. Al Senato momento rispetto al Partito Democratico l’Italia dei Valori mantiene un vantaggio di 13.597 al Senato e 19.175 voti alla Camera. Per quello che riguarda le coalizioni, quella di centro sinistra, costituita da IdV e Pd mantiene batte con un vantaggio di oltre il 3% quella di centro destra, costituita da Pdl e Mpa. In merito agli altri Partiti, l’Udc non va oltre il 5,5% al Senato e il 5,8% alla Camera. La Sinistra Arcobaleno è al 2% al Senato e all’1,91% alla Camera. Giochi fatti per gli eletti. Camera: Di Pietro (IdV) e De Camillis (PdL). Senato: Astore (IdV) e Di Giacomo (PdL). Intanto registriamo il commento di Italo Di Sabato sul risultato elettorale.
“Siamo di fronte a una sconfitta elettorale cocente e di dimensioni catastrofiche per la Sinistra l’Arcobaleno – ha dichiarato Di Sabato – L’intera coalizione dell’Arcobaleno (PRC, Pdci, Verdi e Sinistra democratica) ha raccolto meno di quando il Prc si è presentato solo contro tutti. La sinistra è stata ridotta in Italia a percentuali da testimonianza come quelle che si profilano stasera. Occorre avviare immediatamente una riflessione sulle cause della sconfitta, che certo sono rintracciabili nel bipartitismo coatto di questa campagna elettorale, ma che affondano le radici anche nell’esperienza negativa dei due anni di governo e della linea politica che abbiamo seguito in questo periodo. La sfida più grande comincia adesso, ed è quella di una lunga marcia della Sinistra nella società. La Sinistra va unita dal basso – conclude Di Sabato - nelle lotte e nei movimenti, perchè a questo punto sono evidenti i limiti di una costruzione solo dall’alto, essenzialmente basata sulla proiezione mediatica e istituzionale”.
Lunedì 14 aprile – Ore 21,20. Lo scenario che si va prospettando: Ruta e Massa perdono il seggio parlamentare e all’interno del Partito Democratico inizia la resa dei conti con la richiesta di dimissioni di tutti gli organismi dirigenti, provinciali e regionali. Se ne parlerà domani e nei prossimi giorni, a mente fredda avendo i dati davanti agli occhi. Intanto lo spoglio si avvia a conclusione per il Senato (355 sezioni su 390) ed il vantaggio dell’Idv sul Pd si consolida con un 7% in più a favore dell’Italia dei Valori. Alla Camera, invece, la differenza aumenta. Siamo infatti oltre il 9% in più per l’Idv, anche se le sezioni che hanno ultimato lo spoglio sono 193 su 390. Sorprendente anche il dato riferito alle coalizioni. Al Senato Pd – Idv insieme hanno ottenuto il 45,6%, mentre Pdl – Mpa si fermano, per il momento, al 42,5%. Dunque al Senato l’alleanza di Veltroni ottiene il 3% in più rispetto all’alleanza di Berlusconi. Alla Camera, invece, al momento siamo in parità: Pd-Idv 43,32%; Pdl-Mpa 43,66%. Se questi dati saranno confermati risulteranno sicuramente eletti: Di Pietro e De Camillis alla Camera e Astore e Di Giacomo al Senato. Più complesso è il ragionamento per il terzo deputato.
Lunedì 14 aprile – Ore 18. Secondo la prima proiezione l’Italia dei Valori si attesterebbe al 26,44% e il Pd al 17,3%. Nell’altra coalizione il Pdl è al 39,1% ed il Mpa all’1,3%. Ma soprattutto la coalizione IdV- Pd prevalrebbe sulla coalizione Pdl-Mpa, con una differenza del 3,74%. Insomma, una vera ev propria rivoluzione. Se questi dati verranno confermati Giuseppe Astore è al Senato insieme ad Ulisse Di Giacomo. Resterebbe fuori Augusto Massa.
Lunedì 14 Aprile – Ore 17.50 Senato. Prime 29 sezioni scrutinate su 390. L’Idv al 31%, il Pd al 16,6%, il Pdl al 33,7%, Mpa al 5,6%, Udc al 6,2%. Si conferma il trend con l’Italia dei Valori nettamente più avanti rispetto al Pd. Effetto Di Pietro ed effetto dissenso all’interno del gruppo dirigente dei Democratici? Ancora presto per dirlo. Sotto le aspettative anche il dato del Pdl.
Lunedì 14 Aprile – Ore 17.09. I dati definitivi sull’affluenza alle urne allineano il Molise al resto d’Italia. A Camera e Senato, rispetto a due anni fa, la flessione è del 4%, sul piano regionale. Nello specifico in provincia di Campobasso ha votato il 3,9% al Senato ed il 4,1% in meno alla Camera. In provincia di Isernia la flessione dell’affluenza alle urne è del 4,3% al Senato e del 4% alla Camera. In riferimento alle città si è avuta la maggiore flessione a Termoli, con -6,6% sia per la Camera che per il Senato. A Isernia città il calo è stato del 6,4% ala Senato e del 5% alla Camera. A Campobasso città è del 5% in meno alla Camera ed il 4,9% al Senato. Dunque, dati omogenei ed un netto recupero di affluenza alle urne dalle 7 del mattino alle 15 del pomeriggio di oggi. Intanto i primi dati che vengono fuori dallo spoglio delle schede mettono in evidenza la netta avanzata dell’Italia dei Valori che in molte sezioni prevale sul Pd.
Domenica 13 Aprile – Ore 22.30. Nel Molise 6,4% in meno rispetto al 2006. A Isernia città l’8,9% in meno. A Venafro è in aumento. Tutta “colpa” della bella giornata o della sfiducia della gente verso la politica? Quale partito subirà i maggiori danni? Queste le domande che si pongono i candidati e gli osservatori politici valutando le percentuali relative all’affluenza alle urne. Il calo è evidente ed è nettamente maggiore se confrontato al dato nazionale (-4). Alle ore 22 di oggi (domenica) in tutto il Molise ha votato il 6,4% in meno rispetto a due anni fa (63,5 nel 2006 – 57,1% nel 2008). E’ netto anche il calo nelle due province: in quella di Campobasso il 6% in meno, in quella di Isernia il 7,4% in meno. Ma è sicuramente il dato di Isernia città che si presta ad una maggiore attenzione ed a molti commenti. Alle ore 22 di domenica nel capoluogo Pentro ha votato il 55,7% degli elettori, ovvero l’8,9% in meno. Male, ma nettamente meno rispetto a Isernia città, è andata anche a Campobasso, dove il calo è stato del 6,4%. Stesso discorso a Termoli, con il 5,3%. Tutto diverso, invece, a Venafro dove, rispetto a due anni, fa l’affluenza è stata dello 0,7 in più. Evidentemente le elezioni amministrative per la scelta del candidato sindaco hanno mobilitato notevolmente l’elettorato. Comunque da un’analisi più approfondita i dati fin qui registrati sull’affluenza alle urne potrebbero anche chiarire il livello di soddisfazione degli elettori sulla scelta dei candidati. Ovviamente siamo nell’ambito dei ragionamenti sospesi nel vuoto, considerato che si vota ancora per una mezza giornata. Domani, lunedì, i seggi resteranno aperti dalle 7 del mattino alle 15 del pomeriggio.


















Un saluto di cuore ad un carissimo collega d’Università a Siena che sembra aver incontrato anche il favore degli Isersini. Dott. Agostino Rabbuffo Strasburgo