Approvata la legge per l’istituzione degli ecomusei
In Consiglio Regionale passa all’unanimità la proposta di Tamburro. Dichiarazione di Petraroia in aula: “Niente inciuci”.
Il Consiglio regionale la prossima settimana discuterà la proposta di legge numero 38 di iniziativa dei Consiglieri Romano ed Ottaviano, che riguarda: “Disciplina degli insediamenti degli impianti eolici e fotovoltaici sul territorio della regione Molise”. Intanto in Consiglio regionali Adelmo Berardo ha svolto la relazione affermando che “la regione Molise, con il provvedimento all’esame, nell’ottica del perseguimento dello sviluppo sostenibile fissato negli accordi di Kyoto e di Johannesburg, si propone lo sfruttamento delle energie rinnovabili nel rispetto di regole regionali predeterminate, compatibili con i vigenti principi informativi della disciplina statale e comunitaria in materia di produzione, di energia, con la finalità di consentire la realizzazione di impianti meno impattanti e più produttivi”. Il relatore ha poi illustrato l’articolato che prevede le aree non idonee all’installazione di impianti eolici, le fasce di rispetto, la potenza degli impianti consentiti, stabilisce le competenze comunali e le procedure per la richiesta di autorizzazione. L’Assemblea ha approvato all’unanimità la proposta di legge numero 39 presentata dal capogruppo dell’Udc Riccardo Tamburro riguardante l’istituzione degli ecomusei in Molise. “L’approvazione è arrivata a termine di una discussione serena in aula – ha dichiarato Tamburro – con interventi qualificati e sostanziale unità di intenti. Si tratta di un’iniziativa tesa a valorizzare le tradizioni e il patrimonio culturale, materiale e immateriale molisano, coniugando ciò con ipotesi anche importanti di sviluppo turistico in regione”. Gli “ecomusei” sono musei all’aperto, formati da strutture, luoghi, ambienti, conoscenze e tradizioni che testimoniano la cultura di un luogo e della gente che lo abita. Si estendono su un territorio più o meno vasto, dove si trovano ambienti di vita, strutture fisiche (case, monumenti, paesaggi), ma anche immateriali come saperi e tradizioni, caratteristici della popolazione ivi residente. “L’ecomuseo – ha aggiunto Tamburro – è in primo luogo una comunità e un obiettivo; è un modello di organizzazione cooperativa orientata allo sviluppo. La comunità costituisce allo stesso tempo il soggetto e l’oggetto dell’ecomuseo. La finalità dell’istituzione degli ecomusei – continua il consigliere regionale – è da un lato di preservazione dell’ambiente e della cultura del popolo interessato, dall’altro di promozione delle tradizioni, della gente del posto, al fine di creare occasioni di lavoro per essa ed incentivare il turismo”. Dopo l’approvazione della proposta di legge, il consigliere Tamburro, pensa a forme importanti di pubblicità. A tal proposito a dire del capogruppo dell’Udc tra le iniziative da portare avanti l’organizzazione in Molise di un importante convegno a tema, con la presenza di relatori di rilievo nazionale, per dare agli amministratori molisani tutti gli strumenti informativi e di collegamento per poter attirare sui propri territori le iniziative ecomuseali che riterranno opportune.
Il Consiglio ha anche preso in esame e approvato il Piano regolatore generale ed il regolamento edilizio del Comune di Macchia di Isernia. Da registrare, infine, la dichiarazione che il Consigliere Michele Petraroia ha fatto mette in verbale:
Questo il testo: “Il consigliere regionale del Partito Democratico, Michele Petraroia, eletto quale componente della Minoranza Consiliare, nella lista dei Democratici di Sinistra, forza co-fondatrice del P.D., conferma di continuare a svolgere la funzione istituzionale di opposizioni assegnatagli dai cittadini molisani e dichiara di essere estraneo ad Accordi di Potere, definiti a livello Nazionale, Regionale o Comunale, col Popolo della Libertà e col Presidente della Giunta Regionale, On. A. Michele Iorio. I principi etici, i valori, i contenuti programmatici e gli ideali politici del Centro-Sinistra sono alternativi a quelli del Centro-Destra. La cooperazione istituzionale, sempre praticata, per la crescita economica, lo sviluppo produttivo ed il benessere sociale della comunità regionale, nulla ha a che vedere con intese sottobanco, trasversalismi e inciuci, né con confusioni di ruolo tra chi ha il diritto-dovere di governare e chi è chiamato a svolgere un’attività di vigilanza e di controllo”.

















