Per raccogliere i funghi il tesserino è obbligatorio
Interrogazione di Candido Paglione: “In questa fase la Provincia eviti sanzioni vessatori nei confronti dei cittadini”
Con l’entrata in vigore della legge regionale n. 4 del 19 febbraio 2008, che detta “norme per la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei”, si stabilisce l’obbligo del tesserino di idoneità con le relative modalità per ottenere l’abilitazione alla raccolta dei funghi sul territorio regionale.
“Gli adempimenti previsti dalla citata legge – dice Candido Paglione, coordinatore e portavoce delle opposizioni nel Consiglio provinciale di Isernia - rischiano di trovare impreparata la Provincia che ha iniziato soltanto da poco la programmazione delle procedure per tenere i corsi obbligatori per ottenere l’attestato di idoneità alla raccolta dei funghi e, quindi, il rilascio del relativo tesserino. A tutto ciò va aggiunta la poca informazione al riguardo, con il rischio di tenere una buona fetta della popolazione della Provincia di Isernia all’oscuro sugli adempimenti previsti dalla citata legge regionale” A dire di Paglione è necessario dare la massima informazione possibile e programmare, con altrettanta celerità, un numero adeguato di corsi per il rilascio dei tesserini da tenersi non soltanto nella sede centrale della Provincia, ma anche nelle macroaree del territorio provinciale, così da venire incontro alle esigenze della popolazione.
(Nella foto Candido Paglione)
“Occorre, infine - secondo l’esponente del Partito Democratico – evitare, almeno in questa fase, di mettere in atto azioni vessatorie nei confronti dei cittadini che potrebbero essere trovati sprovvisti del tesserino previsto dalla legge, perché risulta obiettivamente complicato, in questa prima fase di applicazione della legge, dimostrare di essere in regola. Pertanto, sarebbe opportuno – è questa la conclusione di Paglione – soprassedere dall’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge regionale, almeno fino a quando non sarà data la più ampia informazione al riguardo e non si saranno tenuti corsi di micologia a sufficienza rispetto alle esigenze della popolazione della Provincia di Isernia”.

















