Incredibile: Berlusconi è un deputato molisano
Un dispetto a Fini fa svanire il sogno di Pallante. Di Pietro: “Il Molise è trattato come un parco buoi”. I commenti.
Almeno De Matteis lo sapeva o comunque poteva prevedere lo scherzetto. Invece per Quintino Pallante è stata una doccia gelata che ha avuto inizio nella serata di lunedì, quando qualcuno ha annunciato che Silvio Berlusconi aveva scelto di essere un deputato Molisano. “E’ uno scherzo, non è possibile”, hanno pensato inizialmente gli amici di Pallante. Poi con il passare del tempo sono arrivate le conferme e le linee telefoniche sono diventate bollenti, con decine di chiamate incrociate lungo l’asse Campobasso – Roma. Grandi pressioni su Iorio affinché, a sua volta, intervenisse sui vertici nazionali del Partito. Ma oramai la decisione era stata presa. Si vocifera che il tutto sia stato generato da un dispetto che Berlusconi ha voluto restituire a Fini. L’ex segretario di Alleanza Nazionale aveva fatto perdere un deputato a Forza Italia ed allora Berlusconi gli ha restituito il “favore” nel Molise mandando a casa il povero Quintino Pallante, che adesso dovrà accontentarsi della poltrona di sindaco di Frosolone. Il che non è poco. Comunque il Presidente della Regione Michele Iorio ha dichiarato ad una televisione locale che avrebbe chiesto a Berlusconi di risarcire Pallante con un incarico di governo. Il che, però, farebbe svanire il sogno di Di Giacomo, già vice ministro, secondo alcuni. E intanto Di Pietro commenta con sarcasmo la scelta di Berlusconi. “Il Molise è trattato come un parco buoi”, ha dichiarato il leader dell’Italia dei Valori, volendo intendere che ancora una volta Berlusconi prende i voti dal Molise senza restituire nulla. Ed a tal proposito Di Pietro lancia una sfida al nuovo premier. “Ha scelto di essere un deputato del Molise? Ed allora dimostri di lavorare per questa regione – ha detto Di Pietro – Se si tratta di aiutare il Molise personalmente sono pronto a collaborare”.
La notizia del Berlusconi deputato molisano ha scatenato una serie di commenti. In Consiglio regionale Michele Petraroia ha presentato un ordine del giorno che afferma: “Premesso che per la prima volta nella storia, un parlamentare eletto in Molise, è chiamato a svolgere funzioni di Presidente del Consiglio dei Ministri, Il Consiglio Regionale del Molise impegna il Presidente della Giunta Regionale a far pervenire un messaggio augurale di Buon lavoro all’On. Silvio Berlusconi con l’auspicio che la nostra comunità regionale possa concretamente trarre vantaggio da una così alta rappresentanza in sede di Governo Nazionale”.
Ed interviene anche l’Associazione “Forche Caudine” di Roma lo storico club di rappresentanza dell’emigrazione molisana sparsa per il mondo che in merito alla scelta di Berlusconi commenta: “determinerebbe un indubbio impoverimento di rappresentanza da parte della nostra piccola regione”.
“Il Molise, pur governato da anni dal centrodestra, rischia di avere nella maggioranza che governerà il Paese un solo deputato molisano eletto nel proprio territorio, cioè Sabrina De Camillis, cui si aggiunge il molisano Amato Berardi, eletto in America – continua la nota di “Forche Caudine”. Tutto ciò a fronte di ben cinque molisani (Astore, Carlino, Di Giuseppe, Di Pietro e Narducci), i più eletti fuori dai confini regionali, che siederanno sugli scranni dell’opposizione tra Camera e Senato. Ciò dimostra che mentre, da una parte, l’emigrazione (con 72mila iscritti all’Aire rispetto ai 320mila residenti) continua a rappresentare una riserva d’ossigeno per una regione che rischia seriamente la sopravvivenza istituzionale, dall’altra i cittadini molisani assistono impotenti al reiterato uso strumentale del Molise come circoscrizione-cuscinetto per investiture parlamentari di politici esterni al contesto regionale, come già capitato con i senatori siciliani Cinzia Dato ed Enrico La Loggia. E’ un problema di non poco conto – conclude la nota dell’associazione molisana – in quanto le riforme strutturali ventilate per la prossima legislatura, dal federalismo fiscale all’abolizione di alcuni enti locali, potrebbero penalizzare proprio le realtà territoriali.
Il Segretario Regionale dell’Udc Alberto Montano esprime la propria solidarietà umana a Quintino Pallante. “Comprendo la sua profonda delusione per essere stato escluso all’ultimo istante dal gruppo degli eletti molisani al Parlamento della Repubblica – ha dichiarato Montano – e conoscendolo sono sicuro che avrebbe lavorato con dedizione e serietà. Pur nella vicinanza umana ad un amico deluso, devo però confessare di non essere stato particolarmente sorpreso dalla decisione di Berlusconi di optare per il collegio del Molise. Ci sono molte logiche dietro questa scelta, molto ben conosciute e che non dovrebbero sorprendere particolarmente più nessuno – prosegue Montano - Come possiamo ignorare, infatti, l’aberrazione di un sistema elettorale senza preferenze, l’impossibilità da parte del Cittadino di scegliere il proprio rappresentante, la degenerazione di un Parlamento già organizzato nella sua composizione attraverso posizioni privilegiate nelle liste e il gioco subdolo delle opzioni? Come facciamo a non capire che la linea scelta di privilegiare l’alleanza politica con la Lega Nord a discapito di forze equilibrate, moderate e di governo, garanti dell’unità nazionale come l’Unione di Centro, ha spostato tutto il baricentro degli interessi strategici nelle aree forti rispetto a quelle deboli? Che cosa vogliamo che conti nella mente di chi ha scelto questa linea politica un parlamentare da ripescare nel Molise rispetto al rappresentante di un progredito e ricco collegio della Lombardia o del Veneto? Come possiamo dimenticare che quello che si è verificato oggi, era già avvenuto nelle scorse elezioni con la beffa a De Matteis? Per quanto ci riguarda – conclude Montano – continuiamo a lavorare, convinti che l’Italia sia anche il Molise e che il Molise sia Italia e che senza questa terra quel puzzle colorato di regioni che componevamo un tempo a scuola per disegnare lo stivale manchi di qualcosa, qualcosa di grande e importante”. più piccole e deboli come quella molisana”.

















