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Scarabeo: “Prendo le distanze dal Partito Democratico”

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L’annuncio del Consigliere regionale fortemente criticato per l’inciucio Venafrano.

Si attendeva ed è arrivato. Così come auspicato dal nostro giornale ma anche così come previsto da molti osservatori, Massimiliano Scarabeo annuncia la presa di distanza dal Partito Democratico. In realtà le parole “presa di distanza” si prestano a qualche equivoco, poiché Scarabeo non ha dichiarato “abbandono il Pd”. Tuttavia è chiaro che si va in quella direzione anche se, probabilmente, Scarabeo ha inteso lasciare aperto uno spiraglio augurandosi che possa esserci chi solleciti la sua permanenza nel Partito. Ma torniamo all’annuncio fatto attraverso una nota inviata alla stampa. “Tale scelta è diventata obbligatoria alla luce delle situazioni che si sono verificate in quest’ultimo periodo durante il quale sono stato sovente oggetto di attacchi sia di natura personale che politica, provenienti soprattutto da esponenti che militano nel Partito Democratico – dichiara Scarabeo – Questi ultimi non si sono risparmiati nel vomitarmi costantemente addosso accuse che non trovano giustificazioni se non nel voler colpire chi, come me, ha voluto sostenere nella propria città una lista civica composta da esponenti di entrambe le aree politiche. Questa mia volontà è stata utilizzata a tal punto da diventare strumento di cui si sono serviti coloro i quali continuano a vedere la politica come mezzo di contrapposizione, fine a se stesso, incapace quindi di generare progetti di sviluppo”. Scarabeo sostiene di “concepire la politica come strumento per costruire progresso, tra la gente e non nelle stanze del potere dove la litigiosità è divenuta la “costante di aggregazione”.  Il Consigliere si allontana dal Pd perché si sente messo sotto accusa. “Sono stato attaccato, messo sotto accusa, indicato come traditore, fatto oggetto di richiesta di espulsione dal Partito Democratico perché ho scelto l’interesse dei miei concittadini, e l’ho fatto senza mezzi termini, alla luce del sole, conscio dei rischi cui andavo incontro – prosegue Scarabeo – L’ho fatto perché tengo alla mia città! Tuttavia non mi sono sottratto ai miei “doveri” politici, per cui ho sostenuto lealmente, e concretamente il Partito Democratico”.  Quindi Scarabeo torna a sostenere che i dati elettorali di Venafro e Isernia sono dalla sua parte. “Quegli stessi dati dicono chiaramente che sono ben altri i traditori; quelli, cioè, che mi accusano di aver violato a Venafro la “mission” del PD – conclude Scarabeo -  Alla luce di tutto ciò mi sento di dire che in un Partito dove è d’uopo denigrare, attaccare, accusare ed inquisire, il sottoscritto non vuole continuare a starci. Per cui mi vedo costretto a prenderne le distanze”. L’annuncio di Scarabeo è stato accolto con soddisfazione da numerosi esponenti del Pd, soprattutto nell’area Venafrana. In realtà già molte discrezioni davano il Consigliere regionale diretto verso i lidi del centro storico ed in particolare di Progetto Molise. Si parla di un accordo con Iorio sul modello di quello già sottoscritto con Niro. E non si escludono altri rinforzi in arrivo per il Presidente della Giunta Regionale. Ora bisognerà vedere cosa faranno gli iscritti al Circolo Venafrum, associazione creata da Scarabeo. Seguiranno tutti il capo oppure qualcuno prenderà le distanze? Ed è quindi  tutta da verificare anche la posizione del Coordinatore provinciale del Pd, Mario Caruso, tra i più fedeli a Scarabeo. Con l’uscita di scena di Scarabeo Partito Democratico di Venafro e quello provinciale riparte verso una seconda fase costitutiva, Anche se più di qualcuno annuncia una nuova battaglia, quella diretta contro Danilo Leva, ritenuto tra i responsabili dell’inciucio venafrano con la destra.

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  1. Scarabeo impari l’educazione: in politica chi critica non vomita…
    Solo un fascista può definire “vomito” la dialettica, il confronto, la critica ed il dibattito politico.
    Se l’atletico saltatore di fossi pensa di liquidare la questione con le sue battutacce, si sbaglia di grosso.
    Quelli che vomitano sono soggetti che hanno la stessa sua educazione verbale e comportamentale.
    L’espulsione era dietro l’angolo per le sue scellerate operazioni clientelari, familari e aziendali, fatte sfruttando prima la Margherita e poi il Partito Democratico. Ora PRENDE LE DISTANZE!!!

    Ha scassato con le sue sciagurate iniziative, velleitarie e interessate, tutto ciò che gli autentici democratici molisani avevano costruito in anni di paziente lavoro politico.
    Farebbe bene ora ad autoespellersi dalla Regione Molise dove vegeta a spese degli elettori che ha tradito e che continua a tradire.
    Adesso siamo in attesa di sapere chi si prenderà questo guaio!
    I fascisti dichiarati già hanno detto che non lo vogliono manco vedere. Forza Italia è già sufficientemente affollata. Alleanza Nazionale già aveva preso le distanze da lui. Rimane Progetto Molise: auguri ai progettisti molisani!!!
    Noi autentici democratici non dimenticheremo mai quello che ha combinato a Venafro solo ed esclusivamente per tutelare i suoi interessi aziendali! Se lo metta bene nella testa.
    Franco Valente

  2. Cartesio says:

    Il Pentito democratico gioca d’anticipo
    In gioventù la sua militanza politica è nella destra, ma ad un certo punto decide, o altri decidono per lui, di aderire alla Margherita.
    Viene candidato alle Regionali e diventa, per la verità non con moltissimi voti, consigliere regionale, lui che è di destra, del centro-sinistra. Alle elezioni comunali di Venafro “il Pentito Democratico”,
    dribblando tutti, decide di portare il PD alla corte di Michele Iorio,
    andando a sostenere insieme ad affetti da sordo-mutismo il sindaco
    Nicandro Cotugno.

    Sentendo ormai sul collo il fiato di una imminente espulsione dal Partito Democratico cerca di giocare d’anticipo e
    “prende le distanze”. Lo fa, però, in maniera intempestiva, alla vigilia della presentazione della nuova giunta comunale di Venafro, che “il pentito” ha contribuito a determinare (per il bene di Venafro.

    Sic!) Adesso i suoi fedelissimi ed appartenenti ai vari circoli che faranno? Chiara Capobianco sarà vice-sindaco in quota PD o che cosa? e Zullo sarà consigliere in quota PD, sempre che la sua elezione venga confermata, o tornerà ad appartenere alla destra di Storace?
    E’ Venafro democratica che “prende le distanze” da questo personaggio che è riuscito a portare a termine la sua “mission” (parola a lui cara): quella di mettere in seria difficoltà il PD venafrano e molisano inseguendo interessi personali. e mete vanagloriose. Tutti i democratici venafrani si augurano che alla “presa di distanze” seguano, il più presto possibile, autentiche
    dimissioni che possano consentire di riprendere un proficuo lavoro politico per ridare al Partito Democratico il ruolo e la dignità perduti.
    Ci auguriamo di avere presto notizia di altre dimissioni eccellenti!

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