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Riordino dei Consorzi industriali, la legge in Consiglio Regionale

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L’opposizione ha chiesto il rinvio in commissione. Iorio ha incontrato i sindaci del Nucleo di Termoli.

“Il vero obiettivo della proposta di riordino è mutare gli equilibri politici nel Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Industriale di Termoli, considerato che la città Adriatica è governata dal centro sinistra”. Queste le parole pronunciate dai consiglieri dell’opposizione nel dibattito avviato in Consiglio regionale per approvare la legge che dovrebbe cambiare i Consorzi industriali e fornire le prime indicazioni per l’individuazione dei Distretti Industriali e dei sistemi produttivi locali. Dall’opposizione è giunto l’invito a pensare ad un diverso provvedimento che progetti un nuovo assetto economico produttivo della regione, superando la visione dei tre nuclei industriali di Termoli, Boiano, Venafro e progettando tre macro aree provinciali, Isernia, Molise centrale, basso Molise che tengano conto dei cambiamenti di fatto intervenuti con la costituzione di numerose zone di insediamento produttivo per riorganizzarle in distretti che possano offrire servizi, attività di promozione, realizzazione di opere infrastrutturali. Ma il confronto si è concentrato soprattutto sul futuro assetto del Consorzio industriale di Termoli. Con il sindaco della città Adriatica Vincenzo Greco che seguiva il dibattito seduto tra il pubblico, in molti interventi dell’opposizione è stato sottolineato che la legge di riordine prevede una drastica riduzione dei rappresentanti del Comune di Termoli. “Una scelta sbagliata e contrastata da tutto il Consiglio Comunale di Termoli con un documento approvato all’unanimità – hanno ricordato gli esponenti dell’opposizione -  Una decisione ingiusta perché il Comune di Termoli mette a disposizione gran parte del territorio destinato al Nucleo e non può essere equiparato ad altri Comuni”. Al termine del dibattito i Consiglieri dell’opposizione hanno proposto un Ordine del Giorno per il rinvio in Commissione del provvedimento allo scopo di ampliarlo e soprattutto concertarlo con il Comune di Termoli, gli altri comuni interessati, le rappresentanze degli enti locali, quelle sindacali e con le categorie produttive interessate.  Il Presidente della Giunta,  Michele Iorio,  si è dichiarato contrario all’ordine del giorno. “Ho sostenuto la necessità  di modificare gli equilibri rappresentativi del Nucleo anche quando i governi degli enti locali interessati erano di diverso orientamento – ha dichiarato Iorio – Dobbiamo evitare gli organismi rappresentativi pletorici e dare,  di conseguenza, maggiore funzionalità ai  Consorzi”.
Dopo l’intervento di Iorio l’ordine del giorno è stato posto ai voti respinto dalla maggioranza. Intanto l’assessore Velardi ha chiesto ed ottenuto la sospensione del dibattito per consentire di svolgere un incontro informale con il primo cittadino di Termoli, Vincenzo Greco.
In serata il Presidente Michele Iorio ha incontrato i sindaci dei Comuni che fanno parte del Consorzio Industriale di Termoli per discutere della legge di riordino. Per la città adriatica erano presenti, oltre a Greco, anche i Capigruppo consiliari della città Adriatica. Nel corso dell’incontro il Presidente Iorio detto che la legge si pone due obiettivi: la riduzione delle spese e dei costi di gestione dei Consorzi industriali della regione e lo snellimento delle loro assisi di governo e amministrazione.
“La modifica della precedente legge che regola la materia -ha aggiunto Iorio- vuole consentire una decisionalità più immediata e incisiva degli organi di governo, il tutto salvaguardando la giusta rappresentanza di ciascuno degli enti componenti”.
In una nota diffusa dall’ufficio stampa della Regione al termine della riunione, si afferma che “tutti i Sindaci presenti, ad eccezione di Vincenzo Greco che si è detto contrario in via di principio, in questo particolare momento, al riammodernamento della legge vigente, hanno convenuto sulla necessità di assicurare una degna rappresentanza al comune di Termoli nel nuovo organismo assembleare del Consorzio. Questo attraverso la possibilità, da prevedere nello Statuto che i Consorzi si dovranno riscrivere, dell’espressione di un voto plurimo direttamente correlato alle peculiari caratteristiche della città adriatica”.
“Parimenti – prosegue la nota – è stata apprezzata dai Sindaci l’idea dell’Esecutivo regionale di assicurare la presenza diretta del Sindaco nell’assemblea consorziale per consentire una rappresentanza istituzionale piena ed autorevole. Condivisione poi è giunta alla proposta del Presidente Iorio di prevedere un ampliamento dei poteri all’assemblea consorziale per consentirle di esprimersi sui temi di maggiore rilievo ed interesse per l’intero territorio di competenza. Questo – conclude l’ufficio stampa della Regione – per arrivare alla progettazione e alla realizzazione di una crescita armonica e condivisa dall’intero territorio”.

Va detto che il Consiglio Regionale si era aperto con la discussione della Proposta di legge n.38, di iniziativa dei Consiglieri Romano ed Ottaviano che riguarda la disciplina degli insediamenti eolici e fotovoltaici sul territorio della Regione Molise.
Sull’argomento è intervenuto il Consigliere Michele Petraroia augurandosi l’approvazione della legge, in considerazione anche che la Terza Commissione ha completato il lavoro istruttorio per scongiurare l’installazione di un incredibile numero di pali; “una foresta pietrificata – ha detto Petraroia – potrebbe essere l’epilogo di questa vicenda se non si approva rapidamente la legge”.
Il Consigliere ha ricordato che anche la Giunta regionale ha assunto un provvedimento con il quale stabilisce un limite di 296 impianti a fronte di una richiesta che si può stimare intorno ai 1295.
Petraroia ha affermato che è fondamentale evitare la proliferazione di impianti eolici anche per fare in modo che non si sviluppi un mercato selvaggio con società e ditte che si costituiscono, per pura speculazione, la sera per il giorno dopo e, una volta ottenuta l’autorizzazione, la rivendono ad altre società senza avere alcuna competenza in materia; quindi è necessario che la Regione, come già fanno altre, verifichi l’affidabilità delle società. “Nel provvedimento – ha concluso Petraroia – deve essere previsto anche il divieto di installazione di impianti nei centri urbani e in prossimità delle aree S.I.C.; gli impianti fotovoltaici, ad avviso del Consigliere, possono essere consentiti sui tetti, evitando le installazioni a terra che creano seri problemi all’equilibrio ambientale”. Alla ripresa pomeridiana il Consigliere Enrico Gentile ha chiesto il rinvio del provvedimento in discussione per consentire di mettere ordine agli emendamenti e nel frattempo trattare la riforma dei Consorzi di Sviluppo industriale

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