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Trentino Alto Adige, Calabria e Molise insieme per cooperare

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Trentino Alto Adige, Calabria e Molise insieme per cooperare

Presentati i risultato del progetto IdeMtità – Sovvenzione Globale “Piccoli Sussidi”. Costituite e attive 7 cooperative sociali.

Nel convegno organizzato da Confcooperative Molise, Caritas Diocesana di Campobasso-Bojano, da Elabora e Cosis, svoltosi nel capoluogo regionale, presso la Sala Celestino V della Arcidiocesi di Campobasso, sono state raccolte le testimonianze dei dirigenti delle nuove cooperative costituite con il Progetto IdeMtità, oltre a quelle dei rappresentanti di Confcooperative Calabria e della Federazione Trentina della Cooperazione. All’incontro era presente Monsignor Giancarlo Bregantini che ha fortemente voluto creare un collegamento tra le tre regioni che hanno caratterizzato il suo percorso di Vescovo. Ed i risultati illustrati nel corso del convegno sono risultati importanti e interessanti.

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(Nella foto Michele Iorio, Mons. Giancarlo Bregantini, Angela Fusco Perrella, Domenico Calleo)

 “La Sovvenzione Globale rappresenta un nuovo strumento di intervento attivato dalla Regione Molise, nell’ambito del “Programma Azioni di intervento per l’occupazione”, che riprende le indicazioni della Misura 3.4 “Inserimento lavorativo e reinserimento di gruppi svantaggiati” del POR Molise 2000-2006, finalizzato a promuovere e sostenere azioni di supporto all’inserimento lavorativo e sociale di soggetti a rischio di esclusione e di discriminazione, anche attraverso l’innovazione e il consolidamento di organizzazioni attive nel settore non profit. “Nella nostra regione grazie a questo progetto sono state costituite sette cooperative che hanno già avviato la loro attività – ha detto durante la presentazione Maria Assunta Cerio, responsabile del Progetto –; si tratta prevalentemente di cooperative sociali di tipo B, attive nelle province di Campobasso e Isernia: Solidaria, Presenza Rom, Lavoro anch’io, Carcoop, Koinè, Nuovaspes, I Chicchi. I beneficiari finali della Sovvenzione Globale – ha aggiunto Maria Assunta Cerio – sono state persone portatrici di handicap fisici e mentali, detenuti ed ex detenuti, cittadini extracomunitari, nomadi, ex tossicodipendenti, sieropositivi, alcolisti ed ex alcolisti, persone inquadrabili nei fenomeni di nuova povertà”. Il presidente di Confcooperative Molise, Domenico Calleo, ha ricordato il lavoro svolto nell’ambito della cooperazione da Monsignor  Bregantini nella sua regione di provenienza, la Calabria.  “Anche nel Molise – ha detto Calleo – la cooperazione va sostenuta dall’interno – rivolgendosi alle istituzioni presenti. Accanto alla continuità dei progetti come questo, è necessaria anche la lungimiranza. Occorre un impianto normativo che tuteli queste iniziative. La cooperazione in alcune realtà si muove ancora in un sistema di debolezza, è necessario un maggior investimento dal punto di vista culturale. È necessario poi, e noi lo abbiamo dimostrato, continuare con un lavoro di rete con azioni di reciprocità”. Erano presenti per la Regione Molise il presidente Angelo Michele Iorio, che ha seguito l’intero convegno e l’Assessore alle Politiche Sociali Angela Fusco Perrella, che hanno presentato i progetti futuri per combattere il lavoro precario attraverso la formazione continua per dare risposte e dignità all’intero territorio regionale. “Stiamo lavorando per rendere il Molise una regione competitiva attraverso nuove infrastrutture e la Banda Larga – ha dichiarato Iorio – Siamo pronti ad accettare nuove sfide: da Nord a Sud, questa di oggi è un’importante occasione di confronto tra tre regioni. In questo Paese ci sono buone opportunità, possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo”. Paolo Tonelli, rappresentante della Federazione Trentina della Cooperazione, in merito al triangolo creatosi con Molise e Calabria ha detto che: “non si possono esportare modelli ma solo le esperienze, perché ogni realtà ha una propria storia. Crediamo nella reciprocità e nella intercooperazione che rappresentano il futuro in un mercato globale”.
 “Il Trentino ci lascia oggi con un messaggio di certezza, la Calabria di speranza per quanto già fatto” – ha detto a conclusione dei lavori monsignor Bregantini – L’incontro di oggi è un cammino da consolidare e da progettare ancora insieme. Le cooperative non sono beneficenza – ha ricordato – ma sono ‘efficienza’. Bisogna lavorare sulle radici. Questo triangolare – ha concluso – non è un sogno ma già qualcosa che inizia a germogliare”.

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