A Venafro il Pd riparte senza il Gruppo Scarabeo
Gli amici del Consigliere regionale si sono dimessi dal Partito Democratico. Caruso resiste al suo posto di coordinatore provinciale.
Nulla di nuovo sotto il cielo. Tutto previsto anche se la decisione è arrivata in ritardo rispetto alle previsioni. Nei giorni scorsi il Consigliere Regionale Massimiliano Scarabeo annunciava la decisione di abbandonare il Partito Democratico. Ora sono i suoi amici a seguirlo annunciando la stessa decisione. Infatti sedici i componenti del Direttivo cittadino del Partito Democratico di Venafro che hanno rassegnato le dimissioni dall’organismo attraverso una lettera inviata al segretario regionale Annamaria Macchiarola ed al coordinatore provinciale del Partito Democratico, Mario Caruso. Tra essi c’è il vicesindaco di Venafro, Chiara Capobianco, ed il neoconsigliere comunale Loreto Zullo, entrambi eletti nella lista definita dell’inciucio. Nella lettera i dimissionari affermano di non avere condiviso “le scelte operate di recente dal Partito a livello regionale, l’esistenza di pericolose lotte interne, ricche di conflitti tra persone che assumono seguire gli stessi ideali ed il desiderio di controllo che emerge da alcune prese di posizione, la mancanza di effettiva comunicazione con i cittadini e con la società civile che tanto viene richiamata nei discorsi dei politici, sono stati chiari segni che ci hanno portato a questa decisione”. Pertanto annunciano di voler chiudere l’esperienza maturata nel PD promettendo già che non faremo parte di alcuna altra formazione partitica. “Ribadiamo che continueremo a fare politica – termina la lettera - ma in un’altra maniera, quella che più ci avvicina alla gente, che ci entusiasma veramente, diversa e lontana dalla ottiche di un partito che ha fatto dell’individualismo la sua punta di diamante”. Intanto da sottolineare la resistenza di Pd Mario Caruso il quale ancora non ha rassegnato le dimissioni. Probabilmente la fuoriuscita prevede altri tempi per il Coordinatore provinciale.


















Associazione Amici di Walter Veltroni
La stampa ha dato un sonnacchioso rilievo al rientro a destra della famiglia del noto atletico saltatore di fossi Massimiliano Scarabeo, ma non si è premurata di far conoscere chi sono questi presunti uomini di sinistra che si sarebbero dimessi da un inesistente direttivo del Partito Democratico di Venafro.
Dico “inesistente” perché non si trattava di un direttivo, ma dell’associazione familiare ed aziendale del futuro ex consigliere regionale.
Per questo, nella qualità di responsabile dell’Associazione Amici di Walter Veltroni comunico i nominativi di coloro che, mentre pendeva la richiesta dell’espulsione dal Partito Democratico, hanno fatto bene a uscirsene a testa bassa.
Tutti personaggi dei quali si sconosce il pensiero politico.
Mirella Ciarlante, moglie di Massimiliano Scarabeo
Chiara Capobianco, avvocato di Massimiliano Scarabeo
Gabriele Scarabeo, fratello di Massimiliano Scarabeo
Milena Russo, Moglie di Gabriele, fratello di Massimiliano Scarabeo
Laura Conte, cugina carnale di Massimiliano Scarabeo
Adriana Pisani, cugina carnale di Massimiliano Scarabeo
Annina Zullo, segretaria aziendale di Massimiliano Scarabeo
Domenico Barile, assicuratore di Massimiliano Scarabeo
Elio Russo, fratello del consuocero del Gabriele fratello di Massimiliano Scarabeo
Gaspare Scuncio, consulente di Massimiliano Scarabeo
Loreto Zullo, capomagazzino e socio di Massimiliano Scarabeo
Stefania Di Clemente, collaboratrice di Massimiliano Scarabeo
Franco Giannini, consulente tecnico di Massimiliano Scarabeo
Pasquale Barile, consulente tecnico di Massimiliano Scarabeo
Pietro Melzani, dipendente di Massimiliano Scarabeo
Questo era il cosiddetto direttivo della sezione aziendale di Partito Democratico di Venafro, che aveva ricevuto il beneplacito della Segretaria Regionale Annamaria Macchiarola e che era nel cuore di Roberto Ruta.
Adesso i responsabili del Partito Democratico ci dovranno spiegare su quali basi politiche si reggeva il loro rapporto di fiducia con il Direttivo Aziendale del Partito Democratico di Venafro che alla prima folata di vento ha cambiato, ancora una volta, direzione.
Franco Valente