Caruso abbandona il Pd
Il coordinatore provinciale di Isernia segue Scarabeo. “Oltre 500 iscritti si apprestano a lasciare il Partito”.
Era l’ultimo tassello. Dopo la decisione del Consigliere regionale Massimiliano Scarabeo, è arrivata quella dei 16 componenti del direttivo di Venafro del Partito, tra cui anche due amministratori comunale. Adesso tocca a Caruso, coordinatore provinciale di Isernia. Il Gruppo Scarabeo si completa e si pone nel limbo dei vari circoli in attesa che il Consigliere Regionale decida di collocarsi in una delle forze del centro destra, presumibilmente in Progetto Molise. Intanto Caruso annuncia che saranno 500 le persone, iscritti e rappresentanti in diverse istituzioni, che sono pronte a lasciare il Pd. Un numero così grande che pone qualche legittimo dubbio, visto che rappresenta la metà dei voti presi da Scarabeo alle ultime elezioni regionali.
Comunque ecco il testo integrale del comunicato con il quale Caruso annuncia l’abbandono del Pd.
“L’idea iniziale del Partito Democratico mi aveva affascinato e coinvolto, tanto da aver investito buona parte del mio tempo nella strutturazione del Partito sul territorio, con la conseguente nascita di circa 30 circoli cittadini in provincia di Isernia. Le recenti Elezioni Politiche hanno però dimostrato tutto il limite di questo nuovo soggetto politico, facendo scaturire in me il convincimento che la mia esperienza nel PD fosse praticamente conclusa. La debacle in Molise, seppur mitigata dal buon risultato fatto registrare su Isernia e Venafro, ha evidenziato quanto fosse maldestro il tentativo di far passare tra la gente molisana il concetto che si potevano cambiare le cose a prescindere dagli uomini. Quindi si “poteva fare” politica con gli stessi soggetti che riproponevano il medesimo messaggio, magari imbiancato da qualche slogan nuovo, che però diventava anacronistico perché veicolato attraverso le facce, le parole e gli atteggiamenti di chi nuovo, anche se giovane dal punto di vista anagrafico, poi non lo era. La politica della contrapposizione, della prevaricazione e della lotta intestina fatta di tranelli quotidiani non mi appassiona. Avevo creduto nel PD mettendovi l’entusiasmo di chi, per la prima volta, si avvicinava alla politica attiva perché vedeva nel PD il punto di svolta nella panorama politico nazionale e regionale. In Molise, nel caso specifico, si era creduto di poter iniziare un percorso nel quale vi fosse pari dignità tra centro e sinistra, dove quest’ultima fosse parte attiva ma non prevaricante nella stesura di un programma che facesse da spartiacque tra il passato, trito e ritrito, ed il futuro che aveva prefigurato Veltroni. Tuttavia questo in Molise non è accaduto. Anzi si è assistito esattamente al contrario, con l’inevitabile crollo dei consensi. Il riproporre vecchi schematismi riconducibili a “leader” politici altrettanto stantii ha mortificato coloro i quali nel Partito Democratico ci avevano creduto sul serio. Detto ciò, ufficializzo le dimissioni dall’incarico di Coordinatore Provinciale del Partito Democratico. Oltre al sottoscritto abbandonano il Partito Democratico piu’ di 500 iscritti, rappresentanti in diverse istituzioni, che nel PD ricoprono incarichi a vario livello. Tutti in sostanza seguono quanto precedentemente fatto dal Consigliere Regionale Massimiliano Scarabeo che per primo ha preso le distanze dal Partito Democratico.”
Mario Caruso

















