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Fondo di Garanzia, i Confidi chiedono d’incontrare Iorio

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“Disattese le osservazioni formulate dalle Associazioni per l’Artigianato e le Pmi per la modifica dei documenti programmatici”.

Ama, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Ura, Claai e Confidi Rating Italia, dando voce ai Confidi promossi da ciascuno di esse, forti di una capacità di rappresentanza del territorio regionale che oggi si traduce in oltre cinque mila imprese associate ed un sistema che consta di circa 60 milioni di Euro di garanzie attualmente in piedi a beneficio delle piccole e medie imprese molisane finalizzate a consentirne e facilitarne l’accesso al credito bancario, richiamano l’attenzione del Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio e dei Consiglieri Regionali in merito alla definizione della nuova programmazione regionale.
I Confidi rappresentano ormai un patrimonio consolidato del sistema economico molisano all’interno del quale hanno da sempre gestito importanti misure dedicate alla facilitazione dell’accesso al credito delle imprese di minori dimensioni  e il Comitato di Sorveglianza ha rivolto un invito alla Regione a “continuare ad investire nel Fondo per l’efficacia mostrata nella capacità di spesa delle risorse comunitarie e per l’aiuto concreto che lo stesso ha fornito alle PMI molisane”. La Giunta Regionale ha provveduto in tal senso, con l’assegnazione di ulteriori risorse. Dunque le Associazioni si attendevano il Governo Regionale, in una logica di continuazione delle politiche prescelte per il passato, decidesse in seno alla nuova programmazione di continuare a valorizzare i sistemi di garanzia regionali.
“Contrariamente ad ogni naturale attesa, invece, si sta assistendo in questi giorni alla definizione di piani strategici che di fatto, nelle loro fin troppo analitiche specificazioni, escludono i Confidi molisani da ogni possibilità di gestione del nuovo Fondo di Garanzia alimentato dai contributi comunitari tracciando, così, una netta inversione di tendenza delle linee programmatiche prescelte –si afferma in un comunicato delle Associazioni per l’Artigianato – In particolare nella formulazione del POR FESR 2007-2013 e nella definizione dei successivi ‘Criteri di Selezione delle Attività’, in fase di approvazione proprio in questo periodo, si riscontra la volontà dell’attuale Governo Regionale di riservare i nuovi strumenti di garanzia esclusivamente in favore di intermediari (Confidi e non) vigilati dalla Banca d’Italia quali appunto non sono, e non possono essere nel brevissimo arco temporale ivi stabilito, i Confidi Molisani firmatari della presente richiesta d’incontro”. Le Associazioni sostengono che a nulla sono valse, fino a questo momento, tutte le osservazioni ce hanno formulate nel corso della concertazione, con la richiesta di modifica dei documenti programmatici. “Richieste peraltro avallate dallo stesso Assessore Franco Giorgio Marinelli – sostengono inoltre le Associazioni – che già con lettera del 21 marzo rappresentava al Presidente Iorio e all’Assessore Gianfranco Vitagliano la necessità di operare delle modifiche ai documenti menzionati con l’invito a prendere nella dovuta considerazione le osservazioni formulate dalle Associazioni imprenditoriali. In spregio ad ogni richiesta, tuttavia, le ultime bozze che definiscono i Criteri di Ammissibilità restano essenzialmente invariate riproponendo la sostanziale riserva in favore di intermediari ex art. 107 del T.U.B. per la gestione dei nuovi strumenti di garanzia”. Per le Associazioni l’ incongruenza delle scelte che si stanno operando è ancor più stridente considerando la completa mancanza di impedimenti di carattere normativo che proibirebbero la gestione ai Confidi non vigilati di fondi di garanzia di natura comunitaria.
A tal proposito citano le scelte operate da altre regioni quali la Puglia che all’interno dei propri POR non prevede alcuna riserva per i Confidi vigilati (ex art. 107) dichiarando apertamente le serie perplessità nutrite su una presunta maggiore efficacia della garanzia rilasciata da questi ultimi e ritenendo prematuro scommettere sulla superiorità dei 107, che tra l’altro non esistono ancora (la stessa Banca d’Italia sta, inoltre, invitando i pochissimi Confidi nazionali intenzionati a richiedere l’iscrizione al 107 a rivedere seriamente i propri programmi). “La contrarietà dei Confidi, per il brusco cambio di rotta, emerge pertanto dalla ferma volontà del Governo Regionale di ignorare le considerazioni fatte e di andar contro ogni logica meritocratica – si afferma nella nota – decidendo evidentemente, a monte, di dirottare i nuovi strumenti di garanzia su altri organismi diversi dai Confidi molisani. Ciò evidentemente corrisponde alla determinazione di portare avanti un progetto strategico diverso da quelli adottati sino ad oggi”.
Pertanto  le Associazioni per l’Artigianato chiedono al Presidente Michele Iorio un incontro urgente  peri chiarire le ragioni strategiche che sono alla base delle scelte che si stanno operando. “Ciò –conclude la nota delle Associazioni – specie in vista degli ormai imminenti passaggi per l’approvazione in Commissione, e quindi in Consiglio Regionale, dei più volte richiamati Criteri di Ammissibilità”.

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