Assetto urbanistico, il Pdci critica Sindaco e Giunta
Per i Comunisti Italiani “l’Amministrazione comunale di Campobasso continua a mantenere un profilo basso”.
La critica riguarda l’incapacità di cogliere con tempestività le forme spontanee di protesta frutto di sofferenze della gente verso la cementificazione edilizia della città. Da questo disagio, a dire dei Comunisti Italiani, nascono i comitati spontanei che si organizzano su questioni che riguardano la vivibilità dei quartieri e la speculazione crescente in alcune parti di Campobasso. “Da questo lassismo nasce anche l’insofferenza di parte importante della maggioranza, nei confronti dell’operato del Sindaco e della giunta comunale, che mal sopporta lo scempio che si compie in assenza del piano urbanistico della città – afferma il comunicato del Pdci - Si sbanca a piede sospinto, si costruisce a ridosso di condomini, si producono enormi volumetrie abitative a prezzi esorbitanti, si disboscano aree per costruire parchi abitativi, si rendono labili le norme tecniche per limitare le volumetrie in zona agricola e si lasciano esplodere le volumetrie abitative con lo strumento della cubatura dei sottotetti. Si sceglie di indirizzare la mobilità cittadina verso il centro città prevedendo la costruzione di migliaia di parcheggi, si favorisce la costruzione di megacondomini come spinta al mercato dell’investimento immobiliare, si concedono beni e aree comunali con lo strumento del progetto di finanza e si bypassano i vincoli edilizi con gli accordi di programma come forma sostitutiva del Piano Regolatore Generale. L’uso di questa forma di accordi – prosegue la nota del Pdci - nella nostra città si sovrappone e si sostituisce al ruolo decisionale del consiglio comunale, le cui competenze si trasformano in meri atti burocratici a valle del processo decisionale allocato nelle strutture pattizie”. Dunque, a dire dei Comunisti Italiani si svuota la rappresentanza politica all’interno del consiglio, riducendo il potere di controllo sulle variazioni degli strumenti urbanistici. “Attraverso l’uso dell’accordo di programma il comune può conservare, variare, aumentare, cambiare destinazione ad alcune previsioni, derogare al piano regolatore e – sottolinea la nota dei Comunisti Italiani - in buona sostanza, far saltare le regole di un mercato competitivo tra pubblico e privato sul tema dell’abitabilità, privilegiando una crescita dell’economia cittadina concentrata nei centri commerciali e nell’edilizia privata”. Il Pdci annuncia che nei prossimi giorni denuncerà dettagliatamente, con un proprio documento, la filosofia che sottintende l’azione dell’amministrazione comunale di Campobasso “al fine di essere solidali con i tanti cittadini – conclude la nota dei Comunisti Italiani - che vedono, senza rendersi conto, la trasformazione urbanistica della città giardino di un tempo in un cantiere disordinato e senza regole”.

















