Truffavano e deridevano le vittime
La Polizia Postale del Molise ha denunciato quattro persone nell’ambito dell’operazione “Mago switch”.
L’ideatore della truffa era un 63enne residente a Roma. Poi c’erano altri tre complici, residenti a Palermo, Frosinone e Bergamo. A tutti e quattro la Polpost contesta i reati di truffa, violazione della privacy, acquisizione di codici per l’accesso ai sistemi informatici, falso in documento informatico, sostituzione di persona. Il 63enne è un impiegato di banca e quindi aveva facilmente accesso ad una serie di dati personali attraverso il server dell’Istituto di Credito. Ha quindi carpito informazioni su cinque insegnanti di Campobasso ed utilizzando i loro dati effettuava acquisti online di modellini di aerei e auto, di cui era appassionato. L’operazione della Polpost, denominata mago switch” è partita dalla denuncia presentata dalle cinque insegnanti ed è riuscita ad individuare i punti di accesso alla rete per mettere a segno la truffa. I collegamenti risultavano effettuate da diverse regioni italiane, in particolare internet point, utilizzando complicati sistemi di mascheramento e reindirizzamento della connessione che rendevano più difficoltoso il tracciamento. Nonostante ciò la Polizia Postale ha ricostruito il percorso dei collegamenti e il 5 giugno scorso ha eseguito una serie di perquisizioni nelle abitazioni delle quattro persone denunciate. Sono state sequestrate 9 personal computer, dei quali quattro portatili, 4 hard disk, due dei quali esterni, 11 costosi modellini di aerei e di auto e circa 3.000 documenti cartacei ed informatici che saranno utili per le indagini. Durante l’operazione è emersa anche un particolare: i truffatori deridevano le vittime con frasi del tipo “Sei un mago se mi trovi”.

















