Macchiarola offre la gestione unitaria del Pd
La proposta: “Un organismo di raccordo tra segreteria e assemblea regionale”. Le altre componenti rispondono: “Azzeramento”.
Il Pd Molisano resta diviso. Da una parte il segretario Annamaria Macchiarola e il gruppo che fin qui ha diretto e determinato tutte le scelte del Partito (candidature, coordinatori, linea politica) dall’altra le altre componenti, fin qui minoranze interne, che invece insistono a chiedere l’azzeramento, con le dimissioni dell’attuale gruppo dirigente e lo svolgimento del congresso. L’assemblea organizzativa, tenutasi a Campobasso, ha essenzialmente cristallizzato le posizioni. Nell’intervento introduttivo Macchiarola ha sviluppato i temi dell’impegno programmatico del partito e del suo radicamento attraverso il completamento della costituzione sul territorio degli organismi previsti dallo Statuto nazionale. Detto ciò ha illustrato una proposta per arrivare ad un nuovo assetto del gruppo dirigente.
“In un momento così delicato e difficile – dichiara il segretario – è necessario ricercare ed attuare le più condivise modalità per una gestione del partito il più possibile unitaria, attraverso il coinvolgimento nel gruppo dirigente di coloro che hanno a cuore il progetto del PD e, anche superando gli schemi delle primarie, vogliono mettere il loro impegno, il loro tempo, la loro competenza al servizio del futuro del nostro partito.
Macchiarola propone, quindi, l’istituzione di un organismo intermedio, che operi in stretto raccordo tra la segreteria e l’assemblea regionale e definisca l’agenda politica del partito. Un organismo rappresentativo del pluralismo del PD Molise, capace di individuare un percorso condiviso per la costituzione dei circoli, la celebrazione dei congressi di federazione e lo studio di altre possibili forme di coinvolgimento. Insomma Macchiarola propone una gestione unitaria, ma dall’interno del Partito resta forte la richiesta di un preventivo azzeramento dei gruppi dirigenti, iniziando con le dimissioni del segretario regionale. A questa rigida pregiudiziale Annamaria Macchiarola, ha replicato di voler confermare la sua proposta che chiede di sottoporre alle decisioni dell’assemblea regionale, da convocarsi in tempi brevissimi.
“Resta, dunque, prioritaria, per la segreteria regionale, l’esigenza di una gestione collegiale del partito – si afferma in una nota dell’ufficio stampa del Pd – mentre saranno altri ad assumersi la responsabilità di eventuali ulteriori divisioni e della mancata rimodulazione del gruppo dirigente”.

















