Illegittima la legge regionale che istituisce il sottosegretario
Pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale. Incollingo perderà l’incarico.
E la numero 201 del 9 giugno 2008 ed è stata depositata il 13 giugno. La sentenza della Corte Costituzionale annulla la legge voluta dal Presidenza della Giunta Regionale del Molise, Michele Iorio, per trovare una a”sistemazione” politica al Consigliere di Forza Italia, oggi Pdl, Tony Incollingo, il quale rivendicava un ruolo di primo piano dentro o fuori l’esecutivo. La Suprema Corte ha stabilito che la legge numero 4 del 23 febbraio 2007, approvata dal Consiglio Regionale, è in contrasto con l’articolo 123 della Costituzione e con gli articoli 20 e 23 dello Statuto Regionale.
(Nella foto Tony Incollingo e Michele Iorio felici per la vittoria alle regionali)
“A nulla valsero le osservazioni delle opposizioni in Consiglio Regionale e sulla stampa locale circa l’inopportunità di aggiungere a 4 assessori esterni che costano 800 mila euro annui al contribuente anche la figura di un Sottosegretario – ha dichiarato Michele Petraroia, commentando la sentenza – Né le ragioni di buon senso e né le argomentazioni giuridiche messe a verbale nelle sedute consiliari sortirono alcun effetto. Purtroppo in Molise, da tempo, si pone un problema di legalità, più volte evidenziato in diverse sedi e da vari organi preposti a funzioni di vigilanza e di controllo. A tali considerazioni – prosegue Petraroia – si è sempre risposto attaccando la minoranza con argomentazioni singolari come sui ritardi nella ricostruzione post-terremoto o sui debiti del sistema sanitario”. Il Consigliere Regionale del Pd ritiene la Corte Costituzionale ha iniziato a fare chiarezza. “Le regole vanno rispettate sempre e ovunque al di là degli schieramenti politici e delle appartenenze – conclude Petraroia – Nei prossimi giorni studieremo se tra gli effetti della Sentenza non ci sia da addebitare a qualcuno i maggiori oneri e le spese provocate da una legge ritenuta anticostituzionale. Per il momento intanto prendiamo atto che a volte c’è un giudice a Berlino!”. Ora, però, si apre un problema politico per Michele Iorio, il quale dovrà trovare necessariamente una nuova “sistemazione” per Incollingo. Probabilmente la sentenza della Corte Costituzionale accelererà i tempi di un rimpasto della Giunta.

















