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SS. Rosario, Scarabeo bussa ma Iorio non risponde

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Il consigliere regionale torna a chiedere il rispetto degli impegni assunti durante le amministrative di Venafro.

Scarabeo ha fatto il grande salto verso Iorio, non immaginando che dietro di lui era pronto a saltare anche Patriciello. Ha dato tutto al Presidente. Ha creato una lista con il centro destra per portare Nicandro Cotugno sulla poltrona di Sindaco. Si è beccato un mare di attacchi dentro e fuori il suo ex Partito, il Pd. Ha detto che grazie al suo impegno e grazie all’alleanza con Iorio il SS. Rosario si salverà dalla soppressione. Secondo ciò che afferma Scarabeo il potenziamento del nosocomio venafrano era parte integrante del programma amministrativo. Ora, però, dopo avere saltato per ritrovarsi in casa Patriciello, forse il Consigliere regionale teme per l’ospedale di Venafro si prospetti una inevitabile soppressione. Il che appare molto probabile, considerato che il Piano Sanitario Regionale non può fare sconti perché vanno mantenuti i parametri che bloccano il deficit. Ecco, quindi, che Scarabeo torna a bussare alla porta di Iorio, il quale però non risponde. “Il potenziamento del Ss. Rosario era uno degli impegni che il presidente della Giunta Regionale aveva assunto con il sottoscritto ma anche con i cittadini di Venafro durante la campagna elettorale per le ultime Amministrative – afferma Scarabeo in una nota inviata alla stampa – Si tenga quindi fede a quegli impegni potenziando una struttura ospedaliera che negli anni ha dimostrato di essere punto di riferimento per tanti utenti, molti dei quali provenienti da fuori regione. Questa mia esortazione, all’indirizzo del Presidente della Giunta Regionale del Molise, Michele Iorio – prosegue il Consigliere – prende corpo in vista della imminente discussione in aula del Piano Sanitario Regionale. Torno quindi a chiedere il rispetto degli impegni presi, soprattutto alla luce dell’incessante rincorrersi di voci riguardanti possibili ridimensionamenti dell’Ospedale SS. Rosario di Venafro. Di qui il reiterare la richiesta di tener fede alle promesse fatte durante la fase immediatamente precedente il voto per il rinnovo del consesso civico venafrano, peraltro ribadite dopo l’esito positivo della tornata elettorale. Non posso pensare che per l’Ospedale di Venafro si possa configurare un ridimensionamento dell’operatività – afferma Scarabeo – che poi significherebbe abiurare ciò che precedentemente ci era stato promesso ed assicurato. Rivedere in negativo i numeri del Ss. Rosario rappresenterebbe una sconfitta per l’intera cittadinanza che ha creduto, e continua a credere, alla lealtà di chi li amministra a vario titolo e livello. A tal fine – conclude Scarabeo – confidando nella lealtà e nella lungimiranza del Presidente della Giunta Regionale, auspico che i provvedimenti che il Consiglio Regionale si appresta a varare tengano conto soprattutto delle peculiarità dell’Ospedale Ss. Rosario di Venafro”.

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