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Impreditori e funzionari della Regione in manette

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Nel mirino della Procura di Larino i lavori per la sistemazione del Fiume Biferno dopo l’alluvione del 2003.

Oltre 80 uomini del Corpo Forestale dello Stato, coordinati dal Comando Provinciale di Campobasso, sono stati impegnati nell’operazione Eldorado che vede coinvolte due imprese, una di Isernia l’altra abruzzese e due funzionari del settore Lavori Pubblici della Regione Molise. Si tratta di Erminio Scricco,  geometra campobassano responsabile delle opere idrauliche presso la Regione Molise, Mario Ragni, ingegnere dirigente dell’Ufficio Demanio della Regione, Genesio Tullio, proprietario della “Tullio Edile Calcestruzzo” della provincia dell’Aquila,  Vincenzo Di Carlo, direttore dei lavori per conto della ditta  “Tullio” e Antonio Cimorelli, imprenditore isernino proprietario dell’impresa sub appaltatrice dei lavori. Sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’erario pubblico, falso ideologico e danno ambientale. Cimorelli inoltre sarebbe responsabile di furto aggravato, mentre i funzionari della Regione sono accusati anche di falso in atto pubblico.
Si parla di “gravi e numerosi illeciti perpetrati nell’ambito dei lavori di sistemazione del Fiume Biferno a seguito degli eventi alluvionali del gennaio 2003”. In pratica la Procura contesta la mancata esecuzione degli interventi per la sistemazione degli argini del fiume, nonostante il pagamento di oltre un milione di euro in seguito alla presentazione della dichiarazione relativa allo stato di avanzamento dei lavori. Le indagini del Corpo Forestale coordinate dal Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Larino, Luca Venturi, avrebbero accertato che buona parte dei lavori non sono stati eseguiti e, inoltre, una consistente quantità di materiale inerte sarebbe stato estratto dall’alveo del fiume e rivenduto ad altri costruttori. Su richiesta del Sostituto Procuratore Venturi, il GIP del Tribunale di Larino, Veneziano ha disposto quattro ordini di custodia cautelare. Cimorelli Scricco sono nella Casa Circondariale di Larino mentre Tullio e Di Carlo in quella de L’Aquila. Solo a Ragni sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nel corso delle perquisizioni gli agenti della Forestale hanno sequestrato una consistente documentazione progettuale e contabile oltre a computer ed altro materiale probatorio. Inoltre hanno posto sotto sequestro anche un conto corrente bancario.

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