Sottosegretario, Iorio rilancia
Il Presidente della Giunta blocca il dibattito in Consiglio Regionale e sulla De Camillis dice: “Si dimetterà”.
Un muro di gomma che respinge ogni critica, anche se ultimamente qualche crepa si è vista. In Consiglio Regionale il Presidente ha bloccato il dibattito sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la legge che istituiva la figura del Sottosegretario. A nome dei gruppi di opposizione era stato il Consigliere Massimo Romano dell’Italia dei Valori a chiedere l’iscrizione nei lavori del Consiglio dell’Ordine del giorno che impegna il Presidente della Giunta regionale a riferire in ordine alla sentenza Corte Costituzionale. Il Presidente della Giunta Michele Iorio ha replicato affermando che il Consiglio regionale non ha obbligo di presa d’atto, di discussione o di votazione in merito al problema. Quindi Iorio ha affermato che la Corte Costituzionale censura il Consiglio per non aver previsto nello Statuto tale figura e quindi il problema nasce per i ritardi da registrare in merito. Da qui l’auspicio di Iorio affinché il nuovo Statuto possa essere disponibile ed approvato al più presto. Inevitabilmente dopo queste dichiarazioni la maggioranza, con l’astensione di Incollingo, ha respinto la richiesta di discutere l’ordine del giorno.
In Consiglio regionale è approdato anche il tema relativo alle dimissioni dell’onorevole De Camillis. La maggioranza ha bocciato la richiesta dell’opposizione che voleva discutere un Ordine del giorno in cui veniva chiesto di rilevare l’incompatibilità dell’onorevole Sabrina De Camillis, a norma dell’articolo 122 comma 2 della Costituzione e, preso atto del perdurare della situazione di incompatibilità, impegnava il Presidente del Consiglio regionale ad attivare le procedure previste dal Capo IV del Regolamento interno del Consiglio regionale in merito alle incompatibilità sopravvenute. Anche su questo argomento è intervenuto Iorio, il quale ha affermato che le disposizioni di legge vanno assolutamente applicate e per quanto riguarda l’onorevole De Camillis “si è in attesa di ricevere le dimissioni che solo l’interessata può decidere avviando le procedure parlamentari”. Insomma, per Iorio non era è necessario impegnare il Presidente del Consiglio regionale, come richiesto dall’Ordine del giorno, perché la De Camillis si dimetterà.
Il Presidente del Consiglio ha posto in discussione la proposta di legge n. 68, di iniziativa della Giunta regionale, concernente: “Norme regionali in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e socio – sanitarie pubbliche e private”, parzialmente esaminata nella seduta del 6 giugno 2008.
Il Consigliere Michele Petraroia, esprimendo un positivo apprezzamento sul provvedimento di legge, ha affermato che l’adeguamento alla normativa nazionale, che avverrà con l’approvazione della proposta di legge, consentirà, attraverso i controlli ispettivi, di misurare i livelli di efficienza dei servizi e la capacità di contenimento della spesa. Sulla proposta in esame il Consigliere ha rilevato l’eccessivo numero di emendamenti, pratica che stravolge le proposte licenziate dalle Commissioni, rendendo inutile il loro lavoro con il rischio di approvare provvedimenti non coerenti.
Il Consigliere Romagnuolo, Presidente della Commissione competente, ha replicato affermando che gli emendamenti presentati sono solo ispirati a correzioni tecniche e non stravolgeranno la proposta di legge.
Il Consigliere Scarabeo ha espresso soddisfazione sul provvedimento in esame che potrà favorire il riordino delle strutture sanitarie e il miglioramento del sistema con una corretta gestione, garantendo l’efficacia terapeutica delle strutture insieme al risparmio della spesa. Il Consigliere ha particolarmente apprezzato la possibilità del monitoraggio dell’azione dei soggetti accreditati e la possibilità di effettuare verifiche perché le capacità organizzative e il buon funzionamento sanitario in queste strutture vanno dimostrate sul campo.
Anche il Consigliere Massimo Romano ha espresso soddisfazione per l’iter della proposta di legge e nel merito della stessa, evidenziando anch’egli che la Regione Molise, con l’approvazione della proposta di legge, si adegua e si allinea alla normativa nazionale.

















