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La legge sugli accreditamenti sanitari soddisfa Tamburro

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Il capogruppo regionale dell’Udc: “Tutti dovranno rispettare gli standard qualitativi richiesti”.

 “Norme regionali in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private”. Questo è il titolo della legge numero 68, approvata dal consiglio Regionale, che va a regolamentare: il regime definitivo delle autorizzazioni, per l’esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private; l’accreditamento istituzionale, ovvero la concessione, alle strutture già autorizzate, dello ‘status’ di potenziali erogatori di prestazioni nell’ambito del Servizio Sanitario nazionale; l’accordo contrattuale che sancisce tipologia   e quantità delle prestazioni erogabili agli utenti del Servizio Sanitario Regionale e definisce la relativa remunerazione a carico del SSN nell’ambito dei livelli di spesa determinati in corrispondenza delle scelte di programmazione regionale. “Finalmente- dice Riccardo Tamburro – è stata approvata una legge che mira essenzialmente a fare ordine in questa delicata materia, obbligando i soggetti che erogano prestazioni sanitarie ad accreditarsi, costringendoli a rispettare determinati standard di qualità”. Tamburro spiega che non ci saranno più accreditamenti provvisori, ma le strutture saranno soggette a controlli capillari per verificare il possesso dei requisiti richiesti. Questi possono essere strutturali (presenza di ambienti adeguati), tecnologici (l’uso di macchinari e  strumentazioni di qualità) e organizzativi ( la presenza di professionalità mediche ed infermieristiche di livello adeguato).  “Tutti dovranno rispettare gli standard qualitativi richiesti – ha aggiunto Tamburro – mentre adesso, con gli accreditamenti provvisori, non tutte le verifiche vengono fatte e comunque non a tutti i soggetti. Migliora la qualità ed il cittadino è maggiormente tutelato”.  A dire di Tamburro si trattava anche di rispettare un adempimento espressamente previsto nel Piano di rientro. “In questo modo abbiamo fatto un passo avanti importante sulla strada del riordino del settore – sostiene il capogruppo dell’Udc – Voglio anche rimarcare che sono stati riportati in capo alla Regione Molise, più precisamente all’Assessorato alla Sanità, i compiti di rilascio dell’ accreditamento; passaggio importante in una regione dove devono convivere, anche in regime di concorrenza positiva, strutture pubbliche e private. La Regione è soggetto ‘super partes’ e può svolgere al meglio queste nuove funzioni, per garantire le quali- dice ancora il consigliere regionale – sarà consentito all’Assessorato alla Sanità di potenziare il proprio organico. E’ bene precisare che autorizzazioni ed accreditamenti riguarderanno sia i piccoli ambulatori che gli ospedali e gli istituti di ricerca e alta specializzazione; la Regione, quindi, non ha svenduto il suo importante ruolo di controllo, anzi ha previsto nuove azioni di tutela del cittadino”.  Infine Tamburro ricorda che per consentire l’espletamento di ispezioni presso strutture sanitarie ed istituti di ricovero, è stata autorizzata fino al 31 dicembre 2009, la possibilità per l’Assessorato di avvalersi della collaborazione di personale ispettivo specializzato. “Argomento di stretta attualità, visti i fatti del Santa Rita di Milano”, sottolinea il capogruppo dell’Udc.

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