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“De Camillis si dimetta”

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“De Camillis si dimetta”

Michele Petraroia chiede il rispetto delle regole. “In 18 mesi più di un terzo del Consiglio regionale ha cambiato casacca”.

“L’Onorevole De Camillis rispetti l’articolo122 della Costituzione e si dimetta o dalla Camera dei Deputati o dal Consiglio Regionale! Intervenga politicamente il Governatore se è in grado. E comunque il Presidente Pietracupa avvii la procedura di decadenza come gli abbiamo chiesto già dal 19 maggio altrimenti ci rivolgeremo alla Magistratura”. Michele Petraroia interviene in modo decisivo in una vicenda incredibile, con un Deputato che non rispetta la Costituzione e incassa due indennità di carica. Ma Petraroia rivolge un duro attacco anche agli esponenti del centro sinistra che hanno scelto di cambiare casacca. Infatti sollecita il rispetto delle regole e la chiarezza politica. “Chi è passato con Michele Iorio non può più rappresentare la Minoranza nell’Ufficio di Presidenza e nelle Commissioni Consiliari – afferma Petraroia -  Vincenzo Niro e Massimiliano Scarabeo hanno scelto di stringere accordi con Michele Iorio. Hanno abbandonato il Centro-Sinistra e in Aula votano con la Maggioranza. A che titolo sono negli organi istituzionali dove li ha eletti la Minoranza?”.

 petroia_i.jpg (Nella foto Michele Petraroia)

Petraroia incalza il Presidente Consiglio Regionale, Mario Pietracupa, affinché metta in atto la verifica delle adesioni di ogni consigliere ai Gruppi. “Chieffo eletto con la Nuova DC, forse sta con Mpa, ma è fuori dalla Dc – sottolinea Petraroia -  Tutto il Gruppo Udc non sta più con l’Udc ma col PDL. L’Assessore Velardi commissario Udc sta nel gruppo Misto. Chierchia eletto con Molise Civile è transitato prima all’Udc e poi al PdL ma rimane al gruppo Molise Civile. Scarabeo sostiene Iorio ma rimane nel Gruppo della Margherita. Ormai nella Conferenza dei Capigruppo non si comprende chi rappresenta cosa con grave nocumento per la trasparenza politica”.  Insomma, Petraroia descrive una vera e propria Babele che certo non fa onore all’Istituzione Regione e riduce ai minimi la credibilità politica. “E’ vero che una norma regolamentare arcaica impedisce di costituire nuovi Gruppi non presenti alla competizione elettorale con l’assurdo che se i Ds si sono sciolti nel Pd non si può costituire il Gruppo del Pd – conclude Petraroia -  Ma poniamo mano a questa situazione. Adoperiamoci per una soluzione e intanto si eviti questa girandola continua. E’ possibile che in 18 mesi di legislatura più di un terzo del Consiglio ha cambiato casacca e collocazione?”.

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