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“La cabina di regia della sanità resti in mano pubblica”

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La richiesta dei gruppi di opposizione. Pronti gli ordini del giorno con le proposte migliorative del Psr.

I Consiglieri regionali dei gruppi del centro sinistra (Pd, Idv,Rifondazione Comunista, Sdi e Pdc)  confermano l’importanza primaria che l’approvazione di un Piano Sanitario Regionale avrà per l’intera comunità molisana e ribadiscono che  a distanza di sei mesi non si è avuto il parere preventivo da parte dei Ministeri competenti che attesti la disponibilità finanziaria e la compatibilità del PSR al Piano di rientro per il riequilibrio del deficit sanitario. “Non si risponde all’obbligo di una scheda economica di sintesi sui risparmi presunti, né ci sono parametri di riferimento per le verifiche periodiche – affermano in una nota alla stampa i gruppi di opposizione -  a fronte di una riduzione di 25.000 ricoveri ospedalieri non sono state individuate le strutture sanitarie alternative, riducendo così i livelli di assistenza. Il taglio dei posti letto, inoltre, in assenza di alternative, determina un vuoto di tutela per i cittadini molisani. Lo spostamento delle eccellenze verso la sanità privata – prosegue la nota - determina il parallelo svuotamento delle strutture pubbliche. Con il Maxi-Emendamento, infatti, si istituiscono i Dipartimenti Regionali che assegnano il ruolo di riferimento alle strutture ospedaliere private”. A dire dell’opposizione è stato approntato un modello che concentra nelle mani di tre Università, La Sapienza, la Cattolica e l’Università del Molise, la tutela della salute dei cittadini, confondendo gli aspetti della ricerca e della didattica con la cura. Per tali motivi  i gruppi di opposizione chiedono “che la cabina di regia della sanità molisana resti in mano pubblica” e “che sia accelerato lo scioglimento delle zone entro il primo anno dall’approvazione del Piano Sanitario Regionale”. Sempre a dire dell’opposizione non vi è traccia del rispetto della legge che regola le norme per la tutela sociale della maternità e l’interruzione volontaria della gravidanza, “materia che non può essere affrontata consegnandola nella mani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore”, sostengono i gruppi del centro sinistra.  Pertanto su questi temi i consiglieri regionali dell’opposizione proporrano una serie di ordini del giorno finalizzati al miglioramento del Piano Sanitario Regionale.

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