Dirigenti silurati, Melogli nel mirino delle critiche
Michele Antenucci, Consigliere comunale del Pd, ricorda che tutto è stato causato dal mancato rispetto del patto di stabilità.
Sono bastate poche ore al sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, per stravolgere la macchina amministrativa della città capoluogo. Appena scaduti i contratti, ha mandato a casa due dirigenti e due collaboratori, mantenendo e promuovendo solo il dirigente del quinto settore, l’ex assessore comunale Giulio Castiello, non rieletto nell’assise civica di Isernia ma mantenuto in sella grazie allo stretto rapporto che vanta con il primo cittadino. Castiello ha mantenuto il posto ed ha preso anche quello che fu del comandante dei Vigili Urbani, Stefanelli. In pratica un contratto di lavoro che dura cinque anni (l’unico così lungo) Castiello si è salvato dalla scure del decreto Brunetta ma certamente non salva Melogli, oggi più che mai attaccato dalla maggioranza e dall’opposizione. Il gruppo di Alleanza Nazionale non è intenzionato a partecipare alle sedute del Consiglio comunale finché non ci sarà un chiarimento. Il gruppo di Progetto Molise che ha inviato al sindaco un documento molto critico e c’è chi parla apertamente di sfiducia affermando: “Meglio le elezioni ad sindaco come questo”. Vedremo se sarà il solito fuoco di paglia o qualcosa di più importante e serio. Intanto interviene Michele Antenucci, Consigliere comunale del Pd, Questo è il testo integrale del Comunicato stampa.
“Ormai è la prassi istituzionale dell’amministrazione di Isernia. Si decide, si cambia, si revoca e si assume, senza interpellare il Consiglio Comunale. Abbiamo tutti appreso dai media, maggioranza e minoranza, che da qualche giorno ad alcuni dirigenti comunali, non è stato rinnovato il contratto. Il tutto è scaturito dal cosiddetto “decreto Brunetta”. Lo scopo di tale decreto, da quello che si apprende dalle dichiarazioni dello stesso Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, è stato quello di “contenere gli aspetti che riguardano i premi, gli incentivi e tutti i meccanismi per far funzionare meglio la PA”.
(Nella foto Michele Antenucci)
In particolare la misura si articola su due pesanti interventi previsti nel Piano: “il primo è di tipo legislativo, e contiene misure per ottimizzare la produttività del lavoro, il secondo, amministrativo, contiene misure di razionalizzazione e riorganizzazione della PA e per una forte accelerazione dell’innovazione. Leggendo queste motivazioni, due potrebbero essere le cause per le quali i dirigenti sono stati dismessi dall’incarico. Per inefficienza, in quanto non hanno garantito l’ottimizzazione della produttività del lavoro, oppure per rinvigorire le casse comunali. Spesso nella seconda commissione, della quale sono componente, l’ormai ex Comandante dei Vigili Urbani, Stefanelli, ha esposto alcuni suoi lavori che stava sviluppando nel territorio comunale. Ad esempio, il censimento di tutti gli impianti pubblicitari, per definire gli spazi dei privati e quelli del comune, o anche per abbattere gli abusivi che selvaggiamente campeggiano in tutta la città. Inoltre non dobbiamo assolutamente dimenticare che sempre lo stesso comandante è stato quello che, scoprendo i 2 milioni di euro di multe da riscuotere, ha salvato il bilancio del comune e le casse dalla bancarotta. Purtroppo non ho avuto modo di conoscere personalmente le altre persone coinvolte, ma non certo dubito delle loro potenzialità. Quindi, l’unica soluzione possibile, resta quella della violazione del Patto di Stabilità nei due anni precedenti. Nel momento dell’approvazione del Bilancio comunale, noi del gruppo del Pd, non ci limitammo col dire che lo stesso bilancio presentava una situazione critica e molto precaria, salvandosi solo grazie ad alcune entrate straordinarie, ma criticammo la totale mancanza di programmazione. È proprio quello che ci ha portato a questo punto. Nessuna programmazione, nessun rientro, e il personale del comune è sempre più ridotto all’osso, con situazioni drammatiche che campeggiano ormai da troppo tempo (vedi il numero insufficiente di vigili urbani con la conseguente situazione del traffico e dei parcheggi, oppure la situazione delle strade, o anche quella degli impianti pubblicitari). Quindi si è deciso di ridurre i costi, dato che, non rispettando il Patto di Stabilità e levando dalle casse comunali anche la tassazione sull’immobili, il comune, rischia il totale collasso. Non è questa una difesa o un’offesa verso una o più persone ma semplicemente un’esposizione dei fatti”.
Michele Antenucci

















