“Nel Molise lavori di seconda mano. Perché?”
Il Movimento Consumatori incalza le Ferrovie. “I binari si bonificano senza sostituirli con i nuovi” .
“Non soffriamo di complessi di persecuzione, ma nemmeno d’inferiorità. Ci chiediamo perché quello che si fa nella nostra regione è spesso di seconda mano”. Il Movimento Consumatori interviene ancora sugli interventi in corso da parte di Ferrovie Italiane sulla tratta Venafro- Isernia- Campobasso. Filippo Poleggi, presidente della sezione di Campobasso del Movimento aveva già definito gli interventi in programma di “ limitato adeguamento” e comunque non tali da giustificare la chiusura temporanea della tratta. Ora, però, solleva un problema sulla qualità del materiale utilizzato.
“Si tratta di sostituire i binari con altri adeguati agli standard che ha stabilito la Comunità europea, quindi di un intervento positivo – afferma Poleggi – Ma i binari sono “bonificati”, come si dice in termini tecnici, cioè non sono nuovi, sono adeguati ma tolti da vatttelapesca e installati nel Molise”. Ed allora Poleggi pone alcuni interrogativi: “Perché non ricollocare i binari, dopo la “bonifica”, lì dove sono stati presi e installare i nuovi nel Molise? Perché il Molise, che paga tutta la somma prevista da contratto, come ha reso noto l’assessore regionale Velardi, deve essere sempre trattato da parente povero, anche quando paga il biglietto?”.
A dire di Poleggi non si tratta solo di un problema di orgoglio e dignità. “E’ anche un problema di sicurezza – sostiene il presidente della sezione di Campobasso del Movimento Consumatori – I binari sono “bonificati” ma sempre rifatti sono. Resta insoluto il problema dell’installazione dei sistemi di sicurezza; da Venafro a Roma, da Venafro a Napoli, le tratte sono state messe in sicurezza, ma quelle regionali no. Questo rende ancora più inaccettabile che i treni viaggino con un unico macchinista e che – prosegue Poleggi – per spremere tutto il possibile, a macchinisti e capitreno venga richiesta la “doppia prestazione”, cioè 11-12-13 ore di lavoro continuate anziché le 8-9 regolamentari”. Il Movimento Consumatori intende svolgere un’azione costruttiva, puntando alla formazione del cittadino informato. Per questa ragione Poleggi rinnova e rafforza la richiesta di costituire al più presto una struttura di monitoraggio con i consumatori, come prevede la legge “Finanziaria” 2008.

















